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Villa Rufolo, una terrazza sul panorama più bello del mondo

Villa Rufolo, una terrazza sul panorama più bello del mondo

Di posti incantevoli in Campania ne abbiamo già parlato, ma oltre alle bellezze naturali, a quelle paesaggistiche ed a quelle architettoniche, ci sono dei luoghi che riempono lo sguardo ed anche l’anima. La costiera Amalfitana con il borgo di Ravello sono un tesoro della costa campana ed è proprio qui tra le rocce a picco sul mare che sorge uno dei gioielli più preziosi. La villa Rufolo, un incanto fuori dal tempo e dallo spazio. Questa villa non a caso è stata per anni meta prediletta di musicisti, artisti e poeti. La ritroviamo decantata nei versi del Bocaccio ed i suoi giardini stregarono l’immenso Wagner.

La bellezza della Villa
Il giardino dell’anima
Prezzi e orari di apertura
Dove si trova Villa Rufolo

La bellezza della Villa

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Oltre alle suggestioni che evoca la sua struttura non si può non evidenziare la sua bellezza architettonica. La struttura della Villa è un unicum dal punto di vista architettonico e decorativo, che non ha mai mancato di suscitare la sorpresa e lo stupore di quei viaggiatori che a diverso titolo si sono recati qui nei secoli. E’ un edificio unico nel suo genere, pregno di segni della sua storia di crocevia di scambi culturali e commerciali tanto da essere definita “una piccola Alhambra”. Per quanto riguarda, invece, gli ambienti interni dell’edificio, procedendo verso il lato settentrionale del giardino si possono ammirare i resti della Balnea, l’area  utilizzata per le cure termali riemersa solo di recente.  Poi il Bagno Turco, dove sono ancora ben visibili i resti delle canalizzazioni delle acque e la cupola, integra ancora oggi.  Dai giardini si accede poi alla parte più bassa della struttura, dove si può osservare lo sviluppo del colonnato che regge il Chiostro al piano sovrastante. Qui vi sono dei locali oggi adibiti a Teatro. Risalendo in superficie, oltre i giardini, si giunge a quella che fu la sala da pranzo, con volte a crociera e sostenute da colonne. Attraversando un sottopassaggio ci si ricongiunge al Chiostro per tornare verso l’uscita. Qui all’esterno lungo il muro di cinta si possono ammirare i decori che arricchiscono l’edificio e da poco è stata individuata una Cappella dove si svolgono mostre o eventi artistici di natura diversa.

Il giardino dell’anima

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Se questo giardino è conosciuto come il Giardino dell’anima  un motivo ci sarà. Architettonicamente si sviluppa su due livelli ai quali si accede attraverso un viale alberato che risale all’ottocento. Le antiche mura sono nascoste dai cipressi e dai tigli e fino al chiostro moresco fino ad arrivare ad una piccola scala che porta al primo livello del giardino. Passeggiando nel giardino sembra di sentire gli antichi versi di Boccaccio e le note di Wagner, trasportando in una dimensione fantastica e da sogno. Wagner ha soggiornato alla villa nel 1880 e soprì nel giardino la degna scenografia per il Parsifal. Wagner immaginò l’altissima torre medievale sprofondare nel nulla e diventare un giardino incantato, e poi le piante tropicali assumere le sembianze di splendide fanciulle, e infine il giardino stesso trasformarsi in un deserto nell’attimo in cui Parsifal uccide il negromante Klingsor.

Neville Reid elesse Villa Rufolo a sua dimora estiva acquisendo per la Villa varie specie di piante esotiche. Reid costruì un sistema d’irrigazione collegando abilmente i propri bisogni ad un generoso mecenatismo verso il paese. Già verso il 1860 i lavori concernenti i giardini della Villa erano così andati avanti che Reid dovette porsi urgentemente tale problema dell’irrigazione. A tale scopo nel 1863, stabilendo una convenzione con la Giunta Municipale del Comune di Ravello, fece costruire a sue spese un acquedotto che portava acqua dalla contrada del Tabernacolo fino alla piazza Vescovado di Ravello dove alimenta tutt’ora una fontana d’uso pubblico. Reid si impegnò sia alla perpetua manutenzione dell’acquedotto sia della fontana pubblica a sue spese. La cura dei giardini fu affidata a Luigi Cicalese da Reid, con il quale tenne una fitta corrispondenza nel corso degli anni.
Le specie allora esistenti nel giardino erano diverse, sia autoctone che esotiche, con una consistente presenza di rose, in particolare la rosa di Dijon, molte delle quali sono quasi ora del tutto scomparse.
Il giardino ha subito nel tempo, in particolare nel XX secolo, diversi interventi demolitivi: dalla confisca durante la guerra per opera degli inglesi, all’avvento di vari fenomeni naturali, come il nubifragio che si abbatté nel 1951 sul litorale, fino alla costruzione della strada provinciale nel 1955 che distrusse la parte alta del giardino.

Prezzi e orari di apertura

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Biglietto: 5 euro (adulti) | 3 euro ridotto (bambini ed anziani | 4 euro per gruppi con più di 15 persone

Orario di apertura: Estivo 9.00 – 20.00  | Invernale 9.00 – tramonto

Contatti: +39 089 857621

Dove si trova Villa Rufolo

Piazza Duomo, 84010, Ravello (Salerno)

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About Stefania Lombardi

Si occuperà dell’organizzazione dei contenuti presenti sul sito, curandone l'ottimizzazione per i motori di ricerca. Inoltre il suo compito prevede la progettazione della veste grafica del portale. Stefania Lombardi è laureata in Turismo. Grazie a questo percorso ha acquisito buone conoscenze in materia di programmazione delle politiche per il turismo. Ha esperienza nell’ambito del Web Marketing e del Seo avendo lavorato presso un’agenzia on line di viaggi. Nutre un grande interesse per le tradizioni e feste popolari.

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