Vesuvio: il gigante che sovrasta Napoli

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vesuvio
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“Il Vesuvio costituisce un colpo d’occhio di inconsueta bellezza nel panorama del golfo”, ed oggi rappresenta uno dei luoghi simboli della città partenopea. “Una celebre immagine da cartolina ripresa dalla collina di Posillipo lo ha fatto entrare di diritto nell’immaginario collettivo della città di Napoli.” Wikipedia

Un’esperienza da provare almeno una volta nella vita è quella di una visita al Vesuvio esplorando il cratere del vulcano più amato e temuto dai napoletani. Il Vesuvio oltre a dominare il golfo e la città offre anche la possibilità di immergersi nella natura. Il parco nazionale del Vesuvio è stato istituito nel 1995 ed è costituito da nove sentieri: Valle dell’Inferno, Lungo i Cognoli, Il Monte Somma, La Riserva Tirone, Il Gran Cono, La Strada Matrone, Il Vallone della Profica, Il trenino a Cremagliera, Il Fiume di Lava, che danno la possibilità di compiere camminate per 54 chilometri. Ogni itinerario ha delle proprie peculiarità ed una diversa durata che varia dall’ora e mezza alle 9 ore.

Vesuvio

Il Parco Nazionale del Vesuvio è caratterizzato dalla macchia mediterranea, con pini, boschi di leccio e querce, castagneti, vigne e moltissimi fiori, anche pregiati, come delle splendide orchidee e naturalmente la ginestra decantata da Leopardi in una sua famosa poesia. Questo luogo offre l’opportunità di trascorrere una giornata diversa al di fuori del caos della città, con escursioni a cavallo e passeggiate fino alla bocca del cratere. Ammirare questa cavità trasmette davvero una sensazione unica. L’accesso al cratere avviene tramite il piazzale di Ercolano, situato a 1000 metri di altezza ed il percorso si snoda per una lunghezza di circa 3.807 metri e ad una quota di 1.170 metri.

Separato dal Monte Somma il Parco Nazionale del Vesuvio è il cuore e l’ anima della città di Napoli. Un Parco che nasce come riserva da tutelare al fine di salvaguardare le specie e gli ambienti naturali. Uno dei vulcani più famosi al mondo. Dalle sue cime, un belvedere a 360° del Golfo e delle sue isole. Salire fino a qui ripaga di tutta la fatica. Protagonista di oltre due millenni di mutazioni naturali, rappresenta un’area ancora continuamente monitorata perché attiva che non smette di stupire.

parco nazionale del vesuvio
Parco nazionale del Vesuvio.

Il nome Vesuvio ha probabilmente origini indoeuropea, da una base *aues, “illuminare” o *eus, “bruciare”. Secondo altri il nome deriva da Vesbio, capitano dei Pelasgi che dominò il territorio in età passata. Oggi, raprresenta uno dei vulcani più affascinanti al mondo, ma anche uno dei più pericolosi a causa della popolazione sottostante così vicina alle sue pendici.

Come arrivare

Per una visita al Vesuvio basta prendere l’autostrada A3 Napoli-Salerno fino all’ uscita di Ercolano o Torre del Greco. A seconda dell’uscita, raggiungere Via San Vito o Via  Vesuvio seguendo le indicazioni per la cima del Vesuvio

 

 

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