Anche i Fujenti devono fermarsi per il pericolo coronavirus.

Come è ormai noto a tutti, in Campania è sospesa qualsia tipo di riunione, manifestazione, evento e cerimonia di carattere religioso nei luoghi pubblici e privati aperti al pubblico. L’ordinanza di divieto di Vincenzo de Luca prosegue anche nella Settimana Santa raccomandando alle Diocesi della regione di assicurare la sospensione degli eventi religiosi, mentre è affidato ai Comuni il compito di assicurare il controllo sulle strade e sulle piazze ospitanti tradizionalmente processioni, manifestazioni ed eventi di carattere religioso, al fine dello scrupoloso rispetto delle vigenti misure di contenimento e prevenzione del contagio.

Oltre a queste precisazioni, il Presidente della Regione Campania, Vincenzo de Luca, nei giorni 11, 12 e 13 aprile 2020 ha interdetto l’accesso alla frazione di Madonna dell’Arco del Comune di Sant’Anastasia dove ha sede il celebre santuario dove ogni anno si recano in pellegrinaggio decine di migliaia di fedeli. Questi sono i fujentii devoti della Madonna dell’Arco. (anche conosciuti come battenti)

fujenti, madonna dell'arco
fujenti, madonna dell’arco

Questo rito di devozione si ripete ogni lunedì di Pasqua (lunedì in albis) a Sant’Anastasia con centinaia di persone devote, tutte vestite di bianco con fasce rosse alla vita e azzurre a tracolla. I fujenti si recano a piedi verso il santuario della Madonna dell’Arco e già alle 4 dei mattino varcano la soglia della Chiesa. I battenti o fujenti sono scalzi per voto, e sempre per voto devono compiere di corsa almeno l’ultimo tratto del cammino.

E’ un evento unico per ampiezza, fede, drammaticità e folklore, la cui tradizione è trasmessa di padre in figlio.

Dopo 5 secoli di tradizione per quest’anno, il rito sentitissimo da tanti devoti, non avrà luogo a causa del corona virus, come tutte le altre manifestazioni religiose, infatti, anche la messa di Pasqua sarà trasmessa in diretta tv.

Pubblicato da Stefania Lombardi

Scrivere e viaggiare è la mia passione. Amo la mia terra e sono affascinata dalle tradizioni. Di borgo in borgo, di castello in castello, di sapore in sapore lungo le rotte che conducono al cuore d'Italia ed al suo patrimonio artistico, culturale, storico, religioso, enogastronomico e naturalistico.

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