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Somma Vesuviana: un territorio da scoprire

Somma Vesuviana: un territorio da scoprire

La riverente cittadina di Somma Vesuviana, sorge nel Parco Nazionale del Vesuvio. La cittadina, ha origini antichissime, che sono dimostrate da numerosi ritrovamenti archeologici e da una delle più grandi ville romane, dove si pensa sia morto l’imperatore Cesare Augusto. Grazie ai tanti monumenti e ai luoghi d’interesse presenti, costituisce uno dei comuni più interessanti dell’area vesuviana.

Caratteristici il centro storico e il territorio circostante che conservano l’aspetto di un tempo. La città ha inoltre un luogo d’interesse molto importante: il sito archeologico. Secondo Strabone, storico romano del II secolo, la città fu fondata dallo stesso gruppo di Osci che fondò Ercolano e che chiamò la città Sommax. Giulio Andronico riporta nel suo Acutum Fondationum che la città fu fondata da un gruppo di plebei guidato da Tiberio Gracco che chiamò la steroids città «Saxo Tribunum» (urbe dei plebei). Marenzio, storico del 77 d.C. descrive la fondazione con i sanniti. Il ritrovamento avvenne nel 1997, quando l’archeologo dilettante Nicola Sannuto scoprì il sito archeologico che corrispondeva con Saxo Tribunum. Fonte Wikipedia

Un altro luogo che merita di essere assolutamente visitato è il borgo Casamale, uno dei quartieri più antichi tuttora circondato da mura aragonesi. Sono quattro le porte che si aprivano lungo le mura: porta Terra (o porta San Pietro) situata sul lato nord; porta Formosi (o porta Marina) situata sul lato ad ovest; porta della Montagna (o porta Castello) situata sul lato sud; porta Piccioli (o porta Tutti i Santi) situata sul lato ad est.

Casamale

Casamale

Il Borgo, ancora oggi si conserva integro, nonostante le evidenti tracce di manomissioni consistenti in interventi in calcestruzzo tra le antiche murature in pietra. Il Casamale infatti è stato pian piano occupato e abitato da coloni, commercianti, artigiani. Entrati nel borgo, vi si aprirà davanti un impianto fatto di archi, viarelle strette con le coperture delle case che sembrano toccarsi non consentendo al sole di filtrare. Al piccolo borgo è legata anche la festa delle lucerne, una manifestazione che si svolge ogni 4 anni, e che mette in luce il patrimonio storico/artistico e culturale di Somma Vesuviana. Tutto il paese si colora di lanterne, e le vie diventano un mosaico tutto da percorrere e osservare, catapultandosi tra gli artigiani del posto.

Festa delle lucerne

Festa delle lucerne

Da visitare sono anche La chiesa di San Domenico, un moestoso edifico che sorge nel cuore di Somma Vesuviana, dedicata a Santa Maddalena. Spostandoci un pò da centro ci si imbatte nella frazione di Santa Maria del Pozzo, dove c’è la chiesa che porta lo stesso nome; il complesso formato dalla chiesa e dal monastero di Santa Maria del Pozzo sorge sulle costruzioni più antiche della chiesa inferiore. In piazza Vittorio Emanuele III si trova anche il Palazzo Torino, attuale sede comunale, che ospita ogni anno la tradizionale festa del “Palio di Somma Vesuviana”. Infine, sulle pendici del monte, si trova la Villa Augustea, un ampio edificio di epoca imperiale, i cui scavi sono iniziate solo nel 2002.

Chiesa di San Domenico Maggiore

Chiesa di San Domenico Maggiore

Merita di essere visitato anche il Museo della Civiltà Contadina, uno dei musei più rappresentativi della storia e delle tradizioni del mondo contadino in Campania,  custodisce reperti e collezioni riguardanti il periodo precedente l’introduzione delle macchine agricole.

Aratro

Tradizione contadina

Da ammirare vi è anche la veduta dall’alto, salendo una salita detta “Ngopp Castiell”, un strada  che si snoda lungo la montagna che vi aprirà una visione davvero senza paragoni.

 

 

 

Fonte Wikipedia

 

 

 

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