Riapertura scuole elementari, De Luca rinvia tutto in Campania

307
Covid 19 scuole chiuse

Le scuole elementari restano chiuse alla didattica in presenza. Decisione rinviata in Campania. Questo è emerso dalla riunione convocata dal Presidente della Regione Vincenzo De Luca. Presenti al vertice i rappresentanti del mondo della scuola, i sindacati e la Direzione scolastica, con i dirigenti delle Asl, dell’ospedale Santobono e i componenti dell’Unità di Crisi. La Campania si è anticipata sul tema già lo scorso 15 ottobre, chiudendo alla didattica in presenza nelle scuole. Successivamente una parziale marcia indietro, con un’ordinanza che ha permesso il ritorno in classe dei bambini da zero a sei anni. Al centro delle attenzioni oggi la scuola primaria, come si accennava.

Apertura della scuola
Scuola
“È stata affrontata e discussa l’ipotesi della ripresa di didattica in presenza – recita la nota della Regione – almeno per i primi due anni della scuola primaria, ed è stato illustrato il dato epidemiologico che riguarda questa e le altre fasce di età scolastica. Sulla base dei dati sull’andamento epidemiologico dell’Unità di Crisi, delle Asl e del Santobono, si è concordato sulla necessità di verificare la situazione nei prossimi 10 giorni. Va monitorato se si registrerà un raffreddamento del contagio relativo alla scuola primaria tale da consentire un allentamento delle misure già prese, in condizioni di piena sicurezza per gli alunni, il personale e le famiglie”.

“È stata condivisa inoltre la necessità di utilizzare comunque questi giorni per prepararsi al futuro – continua la nota – in particolare in tema di trasporto pubblico. Il Presidente De Luca ha informato i partecipanti che altri 250 bus di società private saranno destinate al trasporto con uno stanziamento di 4 milioni di euro, e si lavorerà insieme anche per ulteriori iniziative di sostegno al mondo della scuola. Nel frattempo proseguono i progetti scolastici per le fasce più deboli, per la didattica di sostegno, per garantire un ampliamento dei congedi parentali per i genitori come già richiesto al Governo, e bonus destinati all’acquisto di tecnologie utili alla didattica a distanza”.