Renato Carosone: carriera e vita privata del musicista napoletano

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Renato Carosone

Un genio del pianoforte e simbolo di Napoli. Renato Carosone è uno dei personaggi che è rimasto nell’animo della cultura partenopea portando le tradizioni e la musica anche oltreoceano.

Nato a Napoli nel 1920, il suo vero cognome in realtà era Carusone. Fin da giovane volle seguire la sua passione e vocazione per la musica diplomandosi in pianoforte nel 1937, presso il conservatorio San Pietro.

Renato Carosone

Negli anni compone numerosi successo che lo proclamano un grande artista della musica leggera anche a livello internazionale. Un incontro fondamentale per la sua vita fu l’incontro con Nisa. Tra i suoi successi ricordiamo Torero, Caravan petrol, Tu vuò fà l’americano, ‘O sarracino, Maruzzella Pigliate ‘na pastiglia.

Durante un suo lavoro in Africa conosce la ballerina Lita Levidi e nasce un grande amore che li porta al matrimonio. La canzone Maruzzella è ispirata proprio alla moglie Lita.

Dopo aver girato il mondo con le sue canzone, Renato Carosone si ritira dalle scene ad appena quarant’anni, con un annuncio in diretta Tv. Dopo 15 anni il musicista napoletano torna a suonare con un concerto trasmesso dalla Rai con il titolo Bentornato Carosone. Nel 1982 registrò poi un nuovo album, Renato Carosone ’82, e nel 1989 partecipò al Festival di Sanremo con ’Na canzuncella doce doce. Nel 1996 ricevette il Premio Tenco. La sua ultima esibizione dal vivo risale al 1998, in occasione del Capodanno a Napoli.

Carosello Carosone: l’omaggio al grande Renato

La Rai ha reso omaggio a Renato Carosone con un film tv intitolato Carosello Carosone, che ripercorre tutta la carriera professionale e la vita del musicista. Il regista è Lucio Pellegrini, mentre le musiche sono state curate dal noto pianista Stefano Bollani. Nelle vesti del protagonista vi è il giovane attore Eduardo Scarpetta.