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Pisciotta, un borgo sospeso tra cielo, mare e verdi colline

Pisciotta, un borgo sospeso tra cielo, mare e verdi colline

Sulla cima di una collina che degrada dolcemente verso il mare, c’è Pisciotta: città dell’olio e Bandiera blu d’Italia a 100 Km da Salerno. Perla del Cilento, l’antico borgo medioevale di Pisciotta è un gioiellino sospeso tra l’azzurro del mare e il verde degli olivi secolari che lo circondano, veri monumenti naturali da cui si ricava un pregiatissimo olio. Anche conosciuta come la “porta” di Palinuro (per la vicinanza con la nota località balneare), Pisciotta è un ottimo punto di partenza per andare alla scoperta delle località più belle dell’entroterra Cilentano, come Rodio e Caprioli due delle sue frazioni più importanti assieme a Marina di Pisciotta, la frazione costiera, sul litorale, a circa 3 km di distanza dal capoluogo. Da qualunque prospettiva lo si guardi, Pisciotta emana una forza attrattiva senza pari, una forza ancora più irresistibile perché il paese è facilmente raggiungibile anche in treno in quanto dotato di uno scalo Pisciotta-Palinuro, lungo la linea Battipaglia-Reggio Calabria, molto frequentato durante il periodo estivo. Mare, bellezze naturali e ospitalità  deliziano gli occhi di tanti viaggiatori, incantati da questo borgo delizioso, come il poeta Giuseppe Ungaretti che ne decantò le bellezze in “Viaggio nel Mezzogiorno”.

veduta di pisciotta

Veduta di Pisciotta. Foto di Cischia

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Pisciotta e il verde degli uliveti.

Pisciotta e il verde degli uliveti. Foto da Flickr

Il borgo di Pisciotta conserva inalterata la sua struttura urbanistica medioevale, con il Palazzo marchesale Pappacoda, che dall’alto domina il borgo, e, strette tutte attorno ad esso, vi sono le antiche case di pietra del paese, addossate le une alle altre lungo vicoli stretti e tortuosi. Notevole è la chiesa parrocchiale dedicata ai Santi Apostoli Pietro e Paolo, che ospita al suo interno tele preziose risalenti al periodo della sua costruzione nel XVI secolo. Ad est dell’abitato, nella zona detta del “Pendino”, una strada lastricata, chiamata La Chiusa, conduce fino a Marina di Pisciotta, località balneare di rilievo dove ancora oggi viene praticata l’antica pesca delle alici con la menaica, elette a Presidio Slow Food e assolute protagoniste della Festa del Pesce che si tiene a fine Giugno. Tra aprile e luglio, i turisti interessati possono partecipare a battute di Pescaturismo che partono dal porto di Marina di Pisciotta. Da qui partono anche escursioni in barca alla volta delle numerose grotte che caratterizzano il tratto di costa fino a Capo Palinuro.

Per chi invece ama camminare immerso nella natura si consiglia il Sentiero di Castelluccio, una passeggiata  suggestiva che attraversa vigneti, uliveti e orti e che arriva fino a Castelluccio, antico punto di avvistamento a difesa del territorio dove sono ancora visibili i ruderi di una torre risalenti all’antica Velia nel V sec. a.C.. A sette chilometri da Pisciotta c’è la frazione collinare di Rodio che conserva i resti di un imponente palazzo baronale, la cui struttura ingloba anche una torre medioevale. Numerosi mulini-frantoi, costruiti lungo i fiumi che scorrono in prossimità del paese, testimoniano l’intatta tradizione agricola del territorio legata alla produzione del pregiato Olio DOP Cilento ottenuto dalla varietà d’oliva autoctona Pisciottana. Molto frequentata durante la stagione estiva, per il suo litorale sabbioso, è la frazione costiera di Caprioli (confinante con Palinuro). Secondo un’antica leggenda, a pochi metri dall’abitato, si troverebbe la tomba di Palinuro, il celebre nocchiero di Enea cui la Sibilla Cumana aveva predetto la sepoltura ad opera dei Lucani.

Le spiagge di ciottoli di Pisciotta

pisciotta

Spiaggia dell’acquabianca. Foto di Luca Pèrcopo 

Mare pulito e assenza di confusione anche nei periodi di alta stagione; è questo il grande segreto di Pisciotta e della sua costa. Il Vallone di Fiumicello, riconoscibile dall’omonima torre a pianta quadrata che si trova al confine con Ascea, segna l’inizio di 10 Km di costa premiati con la bandiera blu dalla straordinaria bellezza e pulizia. Sotto la torre la spiaggia sassosa di Pietracciaio lambisce il mare. Ai lati del porto, in direzione nord verso Ascea e sud verso Palinuro, si stendono le spiagge pisciottane, alcune caratterizzate da ciottoli bianchi, detti “agliaredde”, ovvero pietre levigate dal mare, tra cui le spiagge di Torraca, Gozzipuodi e Acquabianca.

Quest’ultima chiamata così per il fondale basso e sabbioso che rende l’acqua cristallina; altre, a sud verso Palinuro, sabbiose, come quelle di Ficaiola e Gabella, più di due chilometri di spiaggia, a tratti libera e a tratti attrezzata con sdraio e ombrelloni, che rientra nella frazione costiera di Caprioli. Parallela al lungomare di Marina di Pisciotta scorre poi la spiaggia principale, quella detta delle Cartoline, un tratto sabbioso, così come i suoi fondali, protetto da diverse scogliere, che lo rendono ideale per i bambini più piccoli.

Dove Dormire

PISCIOTTA

Lo spettacolo di Pisciotta. Foto di Roberto Cardarella

Sul mare le strutture più famose a Marina di Pisciotta, dove poter soggiornare durante il periodo estivo, sono: l’hotel Le Marée, una struttura che sorge direttamente sul mare, circondata da un uliveto di 140.000 mq, che accetta anche animali domestici a cui è riservata un’area delimitata della piccola spiaggia ciottolosa su cui affaccia; il Lido Paradiso, un villaggio-campeggio a misura di bambino, con spiaggia privata di sabbia mista a sassi. Un’oasi di pace, divertimento e relax immerso nella vegetazione, con ulivi secolari e pini marittimi.

Meno cara delle vicine Palinuro e Marina di Camerota e lontana dalla movida, Pisciotta offre la possibilità di soggiornare nella riservatezza e nella quiete della collina, ma a pochi minuti di automobile dalle spiagge, scegliendo la casa vacanza più adatta alle vostre esigenze. Ricavato in un antico monastero del XIV secolo, l’hotel Marulivo, nel cuore del borgo medioevale di Pisciotta, vi accoglierà con le sue atmosfere di charme e una bellezza sospesa nel tempo.

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