Perché la Campania è zona gialla?

La Campania rientra nella zona gialla, vale a dire quella con un rischio moderato. Ecco la spiegazione

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Campania zona gialla

Prima del discorso di Conte erano tutti sicuri che la Campania sarebbe stata proclamata zona arancione! Ebbene, durante la diretta è arrivata una doccia fredda: la Campania rientra nella zona gialla, vale a dire quella con un rischio moderato.

Essere dichiarati zono non pericolosa e quindi aver evitato la chiusura di tante attività commerciali di sicuro non dispiace, ma sono molte le persone che si chiedono: come mai se gli ospedali sono al collasso la Campania rientra nella zona gialla?

A questo punto si fa avanti qualche dubbio sulla veridicità delle informazioni comunicate dalla regione, mentre qualcun altro lancia timidamente un accusa di favorire le regioni del nord, lasciandoci in balia del virus.

Ma ecco quali sono i criteri utilizzati per la classificazione della Campania: 

Covid-19
Covid-19

In sintesi dipende tutto dai dati forniti dalla Regione al governo, al ministero della Salute, all’Istituto superiore di Sanità. Da questo emerge un dato importante: la Campania, oggi zona gialla è classificata «a rischio moderato con un probabilità elevata di progredire a rischio alto nel prossimo mese» insieme ad altre regioni fra le quali Lazio, Emilia-Romagna, Molise, Umbria.

Gli indicatori di monitoraggio regione per regione portano una previsione: entro il mese prossimo al 50% la Campania diverrà zona rossa o zona arancione.

Ecco l’analisi dettagliata contenuta del documento diffuso dal ministero della Salute:

«Casi in aumento in entrambi i flussi. È stato rilevato un forte ritardo di notifica nei casi del flusso Iss che potrebbe rendere la valutazione di questi indicatori meno affidabile. Rt sopra 1 in tutto l’intervallo di credibilità al 95%. In aumento il numero di focolai attivi e di casi fuori catene di trasmissione. In aumento i tassi di occupazione in terapia intensiva (+4%) e di aree mediche (+8%). La probabilità di raggiungere le soglie critiche in terapia intensiva nei prossimi giorni è maggiore del 50%. La probabilità di progressione potrebbe essere sottostimata per incompletezza nel numero di casi ospedalizzati rispostati (cioè comunicati ndr.) al sistema di sorveglianza integrato».

Cosa significa? Che la Campania potrebbe finire in zona arancione o rossa, quando arriveranno i nuovi dati su contagi, incidenza di tamponi positivi, tasso di saturazione degli ospedali (i posti letto) e ovviamente l’indicatore Rt,  forniti alla cabina di regia. Dati aggiornati della cabina di regia arriveranno nelle prossime 48 ore.

 

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