Nuove zone rosse: Orta di Atella e Marcianise

Nuove zone rosse in Campania: Orta di Atella e Marcianise. Ecco l'ordinanza del Governatore De Luca

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Zona rossa in Campania

Nuova ordinanza del governatore della Campania Vincenzo De Luca: fino al 4 novembre 2020 sono state istituite le zone rosse del Comune di Orta di Atella e nel centro urbano del Comune di Marcianise. 

I residenti non potranno uscire dal perimetro delle zone rosse, né vi si potrà entrare dall’esterno. Nelle prossime ore saranno posti i new jersey e la segnaletica agli accessi. Chiusi gli uffici pubblici e i negozi, tranne quelli che vengono beni e generi di prima necessità, ma anche i servizi alla persona, pub e ristoranti.

Covid-19
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Al momento sono tre i Comuni dichiarati zona rossa in Campania, dopo Arzano, arrivano anche Marcianise e Orta di Atella.

Nell’ordinanza firmata dal governatore Vincenzo De Luca numero 84 si legge: “Con decorrenza immediata e fino al 4 novembre 2020, salvo ulteriori provvedimenti in conseguenza dell’evoluzione della situazione epidemiologica, con riferimento al territorio del Comune di Orta d’Atella (CE) nonché al territorio urbano del Comune di Marcianise (CE), con esclusione della zona industriale, sono disposte le seguenti misure:

  • divieto di allontanamento dal territorio comunale da parte di tutte le persone ivi residenti;
  • divieto di accesso nel territorio comunale;
  • sospensione delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità;
  • sospensione delle attività commerciali, ivi comprese le attività di ristorazione (bar, ristoranti, pasticcerie, pub, e simili), salvo che in modalità di consegna a domicilio, fatta eccezione per soli i servizi alla persona ed attività connesse all’approvvigionamento di beni e servizi di prima necessità come a suo tempo individuate dagli allegati 1 e 2 del DPCM 10 aprile 2020.
  • Sono pertanto sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nel citato allegato 1 del DPCM 10 aprile 2020.
  • Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie. Sono esclusi dai divieti i servizi bancari, assicurativi, finanziari, nonché le attività finalizzate ad assicurare la continuità della filiera produttiva.
  • Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati.
  • È fatto divieto di allontanamento dalle proprie abitazioni se non per esigenze di approvvigionamento di beni e servizi di prima necessità, come sopra individuati, nonché per lo svolgimento delle attività – anche lavorative – relative alle categorie merceologiche e ai servizi non sospesi, per il cui espletamento è consentito l’allontanamento dal territorio comunale, nei limiti strettamente necessari.
  • È fatta salva la possibilità di transito in ingresso ed in uscita dai territori come sopra individuati, da parte degli operatori sanitari e socio-sanitari, del personale impegnato nei controlli e nell’assistenza alle attività relative all’emergenza, nonché degli esercenti le attività consentite ai sensi della lettera d) del precedente punto 1., e quelle strettamente strumentali alle stesse, limitatamente alle presenze che risultino strettamente indispensabili allo svolgimento di dette attività e a quelle di pulizia e sanificazione dei relativi locali e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione individuale. Al di fuori delle ipotesi sopra menzionate, non è consentita l’uscita dal territorio comunale per lo svolgimento di attività lavorativa.
  • È disposta la chiusura delle strade secondarie, come individuate dal Comune di riferimento sentita la Prefettura competente. La ASL competente, d’intesa – ove necessario- con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno assicurano la sollecita effettuazione di screening, dando comunicazione dei relativi esiti all’Unità di Crisi regionale per le conseguenti valutazioni ed eventuali determinazioni di competenza.
    Salvo quanto disposto nel presente provvedimento, restano ferme le disposizioni statali e regionali vigenti alla data di entrata in vigore del presente provvedimento.
    Per chi viola la zona rossa sono previste pesanti sanzioni, come la multa da 400 fino a 3mila euro, in caso di recidiva.

La decisione di istituire la zona rossa è arrivata dopo la riunione del 25 ottobre 2020 dell’Unità di Crisi regionale nella quale è stato condiviso che “sulla base dei dati analitici registrati dal Dipartimento di Prevenzione della ASL di Caserta, nelle aree ricadenti nel territorio di Orta d’Atella (CE) e territorio urbano di Marcianise (CE) si registrano aumenti dei contagi in misura esponenziale, per cui occorre adottare con immediatezza misure restrittive volte a contenere la diffusione del contagio, nel senso proposto dal Dipartimento di Prevenzione dell’ASL competente, e in analogia a quanto recentemente disposto per il Comune di Arzano”.

 

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