tema sulla famiglia scienze umane

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), evidenziando quel risvolto pubblicistico che l'istituto del matrimonio conserva per quanto attiene alla costituzione, all'accertamento e al riconoscimento del rapporto coniugale.Sono invece cadute le figure penali dell'adulterio e del concubinato (artt. La famiglia con il suo primato educativo è sia luogo fondamentale per la trasmissione della fede sia palestra per … Quanto più elevato era il ceto di appartenenza e più grande il patrimonio in gioco, tanto più facile era che la scelta fosse effettuata esclusivamente dai genitori e dai parenti, senza il parere o il consenso degli sposi o, al massimo, dando ai figli il diritto di veto dopo che si erano incontrati un paio di volte (v. Stone, 1977).In quarto luogo, rispetto alla regola di residenza seguita dopo le nozze e al tipo di famiglia in cui si viveva. Bibliografia Bessone, M., Alpa, G., D'Angelo, A., Ferrando, G.. Unione fisica, morale e legale dell’uomo (marito) e della donna (moglie) in completa comunità di vita, al fine di fondare la famiglia e perpetuare la specie. Secondo queste ipotesi la prevalenza della poliginia invece della monogamia dipende dal tipo di sistema agricolo esistente e dalla sua produttività, dalle forme di divisione del lavoro e in particolar modo dalla quantità di lavoro agricolo svolto dalle donne e dagli uomini, dalla proprietà collettiva o privata della terra, dal modo in cui questa proprietà viene trasmessa da una generazione all'altra.La monogamia prevale in Europa e in Asia, dove domina l'agricoltura dell'aratro, il lavoro agricolo è svolto in misura prevalente dagli uomini, la terra è un bene tendenzialmente scarso e di proprietà privata e si ha il cosiddetto regime di 'devoluzione divergente': la proprietà viene trasmessa non solo ai figli maschi, ma anche alle figlie. Serf households in Mishino, Russia, 1814-1858, in Family forms in historic Europe (a cura di R. Wall, J. Robin e P. Laslett), Cambridge 1983 (tr. I cambiamenti della famiglia: cause e modalità Dei temi trattati in IV Appendice debbono riprendersi, in ragione dei mutamenti e degli sviluppi da registrare sul piano legislativo e della giurisprudenza pratica, le questioni che nell'esperienza italiana riguardano le tutele accresciute della f. ''di ... Enciclopedia Italiana - IV Appendice (1978). Nuove famiglie. 675-803. In questa prospettiva un rilievo preminente va riconosciuto ai figli nati fuori del matrimonio.L'esigenza di salvaguardare la posizione dei figli a prescindere dallo stato coniugale dei genitori è andata sempre più affermandosi. 507-526.Goode, W. J., World revolution and family patterns, New York 1963 (tr. Diverso ne fu ... tribunale della famiglia loc. III, Torino 1980.Prader, J., Il matrimonio nel mondo, Padova 1986².Puleo, S., Famiglia, II, Disciplina privatistica: in generale, in Enciclopedia giuridica, vol. In tal caso, se non sono riscontrabili gli estremi della società di fatto, deve quanto meno ammettersi a favore del convivente un'azione di ingiustificato arricchimento nei limiti di quanto la sua collaborazione abbia incrementato il patrimonio dell'altro.L'esigenza di una soluzione positiva si avverte con riguardo al diritto di risarcimento nei confronti del terzo che abbia causato illecitamente la morte del coniuge. La famiglia di fatto. La dote può essere diretta, quando viene data alla figlia, o invece indiretta, quando viene donata dal marito alla sposa o dal padre del marito al padre della sposa, a favore di questa. it. L'evoluzionismo: le storie speculative della parentela, del matrimonio e della famiglia. Nella classe media e in quelle più elevate sono prevalentemente i genitori dei due sposi che aiutano i figli quando questi si sposano e mettono su casa nei primi anni di matrimonio. Nella società 'moderna', prodotta dall'industrializzazione e dall'urbanizzazione, la famiglia ha invece perso tali funzioni (eccetto quella affettiva), cedendole ad altre istituzioni: ai luoghi di lavoro, alle scuole, alle organizzazioni religiose, a quelle statali di difesa, protezione e assistenza. Invece quelle patri- e matrilocale alle famiglie multiple, fatte di almeno due unità coniugali (un tempo chiamate, da molti studiosi, 'estese', un termine che si preferisce ora riservare a un altro tipo di famiglia di cui parleremo).Si possono tuttavia distinguere diversi tipi di famiglia multipla a seconda del legame esistente fra le unità coniugali che la compongono. XVI, Milano 1967.Perchinunno, R., Le obbligazioni nell' 'interesse familiare', Napoli 1982.Pezzi, A., Famiglia, VI, Delitti contro la famiglia, in Enciclopedia giuridica, vol. In molti casi, ad esempio, la gestione patrimoniale familiare può accentrarsi di fatto in capo al marito, ma è certo che queste situazioni autoritarie si indeboliscono di fronte a una regola di comunione legale che attribuisce ai coniugi pari poteri. In secondo luogo la nuova coppia andava a far parte di una famiglia in cui vi era una coppia più anziana. Le società industriali e la famiglia oggi. per i bisogni quotidiani Questo meccanismo regolatore manca invece nelle società in cui domina il secondo sistema di formazione della famiglia. Così, all'inizio di questo secolo, le famiglie più prolifiche erano quelle meno agiate (v. Livi Bacci, 1980).I mutamenti avvenuti nel corso del tempo (che esamineremo nel prossimo capitolo) hanno a poco a poco ridotto, nei paesi occidentali, le differenze fra i ceti sociali rispetto ai vari aspetti del matrimonio e della famiglia che abbiamo ricordato. Secondo i dati raccolti dagli antropologi su molte centinaia di società umane (v. White, 1988) la poliginia sororale è molto diffusa. 6. Si tratta, a ben vedere, di quella che nel secolo scorso Frédéric Le Play chiamava famille souche, famiglia ceppo, e che si forma quando, dopo le nozze, solo uno dei figli maschi porta la moglie in casa, mentre tutti gli altri, e le figlie, escono di casa (o, se vi restano, devono rinunciare al matrimonio). 9. A tale Convenzione hanno fatto seguito legislazioni nazionali che hanno portato generalmente all'estinzione della vecchia adozione civile.Nell'ordinamento italiano l'adozione civile è stata conservata, ma con un ruolo secondario e limitato ai maggiori di età, mentre ha assunto importanza centrale l'istituto dell'adozione piena. 10. I primi - la fame, le epidemie, la guerra - provocano un aumento della mortalità e riducono in tal modo la densità della popolazione. Così, ad esempio, le regole di diritto sulla stabilità e sullo scioglimento del rapporto di coniugio hanno una sicura influenza sull'effettivo conformarsi di tale rapporto nell'ambiente sociale. La libertà del nucleo familiare deve intendersi come libertà del soggetto di costituire la famiglia secondo le proprie scelte e come libertà di svolgere in essa la propria personalità. Mutamenti storici. Secondo Le Play questo mutamento era dovuto sia all'industrializzazione e all'urbanizzazione che alle trasformazioni avvenute nel regime successorio. Questi criteri lasciano ferma la natura assistenziale dell'assegno, quale contribuzione legalmente dovuta sul fondamento della solidarietà postconiugale. 48 ss.Grassetti, C., Famiglia (diritto privato), in Novissimo digesto italiano, Appendice, vol. Vi sono vari modi per ridurre le gelosie e i conflitti fra le mogli, ma uno dei più usati è il sistema dei turni, la cui periodicità varia a seconda delle zone e delle famiglie. Le esigenze dell'unità e della vita della famiglia sono, precisamente, gli interessi che i singoli compartecipi attuano nel rapporto comunitario.L'idea di un superiore interesse della famiglia, affermata in relazione al tramontato modello autoritario, risulta estranea alla nuova concezione della famiglia quale comunità nella quale ciascuno dei compartecipi realizza le prime esigenze di convivenza e di solidarietà umana. La famiglia poligamica. - Il progresso delle società industriali e urbane ha radicalmente trasformato struttura e funzioni della f.; il tipo di f. ristretta, composto dal padre, dalla madre e dai figli minori, è praticamente diventato il modello standard delle società industriali. Tuttavia esso ha avuto in Asia e in Africa delle caratteristiche molto diverse da quelle assunte nei paesi occidentali negli ultimi venticinque anni.Si pensi, ad esempio, al Giappone. Essi hanno preso l'avvio al vertice della scala sociale, fra l'alta borghesia e la squirarchy (la piccola nobiltà terriera), due ceti che formavano in Inghilterra una élite con una forte omogeneità culturale. Nel Seicento e nel Settecento il celibato e il nubilato definitivi erano in genere molto più frequenti fra i nobili che nel resto della popolazione. e gli atti volti a falsificare, sopprimere o alterare lo stato di figlio (artt. 261), ma neppure nel nostro ordinamento può dirsi tuttavia raggiunta la piena eguaglianza sostanziale tra figli legittimi e non legittimi. Questi due ceti si sono posti alla testa del mutamento delle relazioni familiari e i loro modelli di comportamento sono stati ripresi dagli altri ceti, prima di tutto da quelli intermedi e dall'alta aristocrazia. 4. 145 del Codice civile).L'intervento del giudice ha scarsi riscontri pratici al di fuori delle situazioni patologiche di separazione e di divorzio, ma la previsione di tale intervento assume un'importanza di fondo nel nuovo diritto di famiglia, in quanto conferma un generale orientamento verso una più ampia ingerenza dello Stato in funzione di tutela del familiare debole. Come è stato scritto, "la storia del divorzio è la storia del progressivo rifiuto della dottrina cattolica del matrimonio" (v. Phillips, 1988). Gli studi antropologici sulla famiglia. b) La famiglia poliandrica. Il ciclo di vita della famiglia. In questi stessi ceti poveri era più diffusa che in quelli ricchi una forma 'minore' di matrimonio, preceduta da una sorta di adozione della futura moglie da parte della famiglia del marito. Ma questo è provato anche dalla notevole frequenza con cui i nuovi sposi vedono i genitori e dal flusso degli aiuti. Ce lo dicono, in primo luogo, tutte le informazioni che abbiamo sull'Asia.In Giappone la famiglia ceppo era molto più diffusa fra i contadini proprietari che fra quelli affittuari (v. Smith, 1985). Dal secolo XI al secolo XX, Bologna 1983.Melograni, P. (a cura di), La famiglia italiana dall'Ottocento ad oggi, Roma-Bari 1988.Mintz, S., Kellogg, S., Domestic revolutions. L'evolversi del fenomeno familiare non tocca, tuttavia, la realtà di un'esigenza fondamentale dell'uomo, e cioè quella di realizzarsi nella comunità familiare. Non tutte le società hanno disciplinato allo stesso modo la vita in famiglia.Nel diritto romano ad esempio la familia comprendeva tutte le persone che erano sottomesse al potere di uno stesso capofamiglia (paterfamilias).Il  vincolo di sangue non era infatti determinante e,accanto alla moglie e ai figli,facevano parte della famiglia anche gli schiavi. Famiglia nucleare e parentelaFino all'inizio degli anni sessanta nei manuali di sociologia si poteva trovare la tesi, sostenuta da Talcott Parsons, che l'industrializzazione, promuovendo la mobilità geografica e quella sociale, faccia perdere completamente d'importanza ai rapporti di parentela e renda la famiglia nucleare sempre più indipendente e isolata.

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