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Il Miracolo di San Gennaro: il mistero del sangue che si scioglie

Il Miracolo di San Gennaro: il mistero del sangue che si scioglie

Tre volte all’anno tutta Napoli trattiene il fiato in attesa del Miracolo di San Gennaro. Un fiume di persone accalca la Chiesa Maggiore della Città e si raduna in via Duomo aspettando un evento che affascina e inquieta in napoletani e non. Canti, preghiere e suppliche in dialetto s’innalzano dai banchi del Duomo di Napoli chiedendo un segno di buon auspicio per l’intera città. Se le loro preghiere vengono ascoltate, il Vescovo può annunciare la liquefazione delle reliquie e, così, l’avvenuto Miracolo di San Gennaro.

Quando questo avviene,  l’emozione nel Duomo raggiunge livelli altissimi, i credenti ringraziano il Signore per la sua misericordia e si lasciano trasportare in questo clima di credenza e superstizione che nella città partenopea si vive solo tre volte l’anno. In concomitanza con l’annuncio, dal Castello dell’Ovo vengono sparati ventuno colpi di cannone affinchè tutta la città sia messa al corrente dell’avvenuto miracolo.

La prima domenica di Maggio, il 19 Settembre e il 16 Gennaio tutti sono in attesa che il sangue di San Gennaro si sciolga. Anche se l’evento si realizza più volte durante l’anno, la vera ricorrenza del patrono è a settembre, quando, secondo tradizione, San Gennaro venne ucciso nel 305 per decapitazione.

Ma cosa succede durante il Miracolo di San Gennaro ?
Cosa succede se il sangue non si scioglie ?

Ma cosa succede durante il Miracolo di San Gennaro ?

Miracolo di san gennaro

Miracolo di san gennaro

La Santa Messa comincia alle ore 8, ma è intorno alle ore 10 che il cardinale Crescenzio Sepe, dopo la Concelebrazione Eucaristica, mostrerà il Sangue del Santo. Dalle 16 alle 18.30 le reliquie di San Gennaro verranno esposte per la venerazione dei fedeli. Nonostante non sia l’unica liquefazione ematica miracolosa, per i credenti quella di San Gennaro è una celebrazione che difficilmente ha eguali in Italia, sia per il livello di partecipazione popolare che per la liturgia che caratterizza la cerimonia.

Sono noti gli scongiuri, le invocazioni e anche le ingiurie al santo, da parte di vecchiette che si vantano di essere sue lontane parenti, per incitarlo al miracolo, il quale a seconda del grado di liquefazione annunzia al popolo lieti o tristi eventi futuri.

Per i detrattori del prodigio appare facile declassare il “miracolo” ad espressione di un’epoca che non c’è più, caratterizzata da ignoranza e superstizione. Si tratta di un pregiudizio molto moderno, che non tiene conto, ad esempio, della natura eterogenea della folla che si accalca intorno al Duomo, che più di quanto si pensi accomuna popolo e borghesia.

Cosa succede se il sangue non si scioglie ?

Il Miracolo di San Gennaro

Il Miracolo di San Gennaro

La storia recente riporta diversi casi di mancato scioglimento. Nel settembre del 1939 e del 1940, ad esempio, in corrispondenza con l’inizio della seconda guerra mondiale e dell’entrata nel conflitto dell’Italia; nel settembre del 1943, data dell’occupazione nazista, nel settembre del 1973, periodo della diffusione del colera a Napoli e nel settembre del 1980, anno del terremoto in Irpinia.  Tutte date in qualche modo drammatiche. E anche nei secoli scorsi, si ricordano giorni in cui il miracolo non è avvenuto. Coincidono spesso con assedi, eruzioni e pestilenze.

E’ successo anche che il sangue si sia liquefatto al di fuori dalle tre ricorrenze. Successe, ad esempio, il 23 gennaio del 1799, giorno in cui il Generale di Napoleone Jean Étienne Championnet entrò vittorioso a Napoli. Championnet, per placare il dissenso dei partenopei che lo consideravano l’anticristo, ordinò al clero di aprire le chiese e di predicare pace e ordine. Quindi, il giorno dopo, si recò al Duomo. E non appena l’ampolla fu consegnata nelle sue mani, ecco che il sangue di San Gennaro si sciolse. C’è chi, ancora oggi, parla del ‘miracolo di Championnet’.

 

 

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