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Lo scenario nordico del “paese che non c’è”: Furore

Lo scenario nordico del “paese che non c’è”: Furore

Un autentico museo all’aperto dove l’asprezza de paesaggio si unisce perfettamente alla fantasia degli artisti, provenienti da tutto il mondo, che nelle proprie opere, hanno riconosciuto una particolare identità a questo luogo. Maioliche, uliveti. limoneti, murales, rocce a strapiombo, onde che si infrangono rumorosamente sulla costa, barchette sulla spiaggia; siamo a Furore, un caratteristico paesino della Costiera Amalfitana, riconosciuto tra i borghi più belli d’Italia. Meglio conosciuto come il “paese che non c’è”, il borgo di Furore è una catena di piccole case colorate che spuntano dal suolo, su una piccola macchia mediterranea disposta a terrazzamenti fino al mare. Popolato da circa 1000 abitanti è caratterizzato da una zona abitata a monte e un piccolo nucleo di pescatori che domina la costa, conosciuta come Fiordo di Furore.

Cosa vedere
Cose da non perdere
Dove mangiare
Come arrivare

Cose da vedere

Uni dei luoghi, che maggiormente affascina, coloro che per la prima volta arrivano a Furore è la straordinaria bellezza del suo fiordo. Attraversato dal torrente Schiato, è costituito da un profonda spaccatura nella roccia. Si ha la sensazione di non trovarsi in Costiera piuttosto in un paradiso selvaggio del nord Europa. Un paesaggio incontaminato dove l’azzurro del cielo viene inghiottito dal mare. Lontani dal caos della Costiera Amalfitana, qui trionfa un silenzio ed una pace sconfinata. Molti sono stati i film ambientati in questa incantevole oasi naturale. Fu qui, che il grande regista Roberto Rossellini con Anna Magnani, visse la sua straordinaria storia d’amore.           La spiaggia del Fiordo di Furore in soli 25 metri conserva intatta tutto il suo splendore. Non è possibile accedervi in auto ma percorrendo un piccolo percorso nella roccia che parte dal ponte sul fiordo. Ogni anno, a luglio, su questa spiaggia, si svolge una gara internazionale di tuffi, che richiama la competizione di migliaia di turisti da tutto il mondo.

Entrando nel paese, in alto, è possibile scoprire molti edifici religiosi con particolari caratteristiche. Tra questi vi è la Chiesa di San Giacomo, una delle più antiche del Fiordo di Furore e la Chiesa di Sant’Elia, che vanta una storia secolare, ma sopratutto rappresenta un punto strategico per gli escursionisti. E’ qui che parte la “passeggiata dell’amore” che porta al Belvedere di Praiano, da cui si può godere uno degli scorci più romantici della Costiera Amalfitana.

Cose da non perdere

Furoe

Oltre ad essere coloratissima di schizzi e murales negli angoli più nascosti, il borgo di Furore è una delle mete più apprezzate dagli amanti del trekking. Sono tanti e diversi i sentieri che attraversano il paesino di Furore. Tra i più suggestivi c’è il “Sentiero di Abu Tabela“, in soli 50 minuti a piedi è possibile godere di una piacevolissima passeggiata sul territorio, che parte dalla zona Pino arriva fino a San Lazzaro, un sentiero storico che lascia il viaggiatore sospeso nella storia, sulle antiche tracce del generale Avitabile. Il “Sentiero dei Pipistrelli impazziti“, parte dal Fiordo di Furore e arriva a Punta Tavola; una passeggiata non molto comoda, di circa 30 minuti a piedi, tra una fitta vegetazione. Il percorso conduce ad una vecchia cartiera, abitata da pipistrelli e animata da un’aria alquanto misteriosa. Per i più romantici invece, è preferibile seguire il “Sentiero dell’agave in fiore“, una passeggiata tra agavi e fichi, che da Punta S. Elia vi condurrà fino a Marina di Praia. Il sentiero è piuttosto lungo e impervio ma l’atmosfera che, per un breve tratto incontra la “passeggiata dell’amore“, è decisamente incantata da farci dimenticare ogni fatica. Alta cosa da non perdere a Furore è un appuntamento che si tiene ogni anno e che affascina ed appassiona tutti. Parliamo del marmeeting: il campionato di tuffi da grandi altezze.

Dove mangiare

Ristorante la Locanda del Fiordo, Hostaraia di Bacco, Ristorante Ripa delle Janare sono tra i migliori locali dove degustare pescato di alta qualità e preziosi piatti locali.

Come arrivare

Percorrere l’autostrada Napoli-Salerno, prendere l’uscita Castellammare di Stabia e poi proseguire sulla SS per Pimonte-Agerola. Una volta arrivati ad Agerola si raggiunge facilmente Furore.

About Mariateresa Lombardi

Si occuperà degli aspetti gestionali dell’impresa e della progettazione dell'offerta turistica-culturale. Inoltre avrà cura della ricerca e gestione dei contatti con eventuali clienti coordinando le attività promozionali ed informative. Mariateresa Lombardi studentessa in Turismo , ha forte conoscenze del territorio e del sistema di comunicazione . Ama viaggiare e scoprire posti e tradizioni nuove .

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