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Lacryma Christi… tra mito e leggenda!

Lacryma Christi… tra mito e leggenda!

 

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Il Lacryma Christi è un vino di Denominazione di origine controllata (DOC), famoso già ai tempi dei Romani per il suo gusto e la sua corposità. Nasce sui vigneti che sorgono lungo le pendici del Vesuvio, il Lacryma christi dal gusto unico e inimitabile, è prodotto in varie varianti: bianco, rosso, rosato e come spumante naturale. La storia del suo nome è accompagnato da varie leggende la più famosa è quella che lo vede legato alle lacrime di Cristo e alla storia di Lucifero, “Dio riconoscendo nel Golfo di Napoli un lembo di cielo strappato da Lucifero durante la caduta verso gl’inferi, pianse e laddove caddero le lacrime divine sorse la vite del Lacryma Christi”. Una seconda leggenda sempre legata ai cattolici racconta che Dio, camuffato da mendicante andò da un eremita fingendosi assetato, e che quando gli viene allungato il bicchiere di acqua, questo lo trasformò in nettare di vino. Una terza leggenda legata a Gesù, narra che durante uno dei suoi pellegrinaggi, Gesù si trovò a risalire la salita del Monte Somma e difronte la tanta bellezza del Golfo esclamò  “Proprio un pezzetto di Paradiso questo: peccato che i suoi abitanti siano dei peccatori” e da lì le sue lacrime iniziarono a scendere lungo il suo viso, secondo la leggenda, alcune donne del lungo, poco dopo decisero di piantare alcuni tralci, lì dove il Messia aveva versato le proprie lacrime, e in poco tempo questi si trasformarono in magnifici Viti dall’uva unica ed eccellente. Un’altra leggenda lo vede legato al Dio Romano del vino, Bacco, come conferma un affresco che ritrae il Dio sul Vesuvio, ora conservato nella casa del Centenario a Pompei, scrive Marziale “Haec iuga quam Nysae colles plus Bacchus amavit -Bacco amò queste colline più delle native colline di Nisa”.  

A produrre il Lacryma Christi sulle falde del Vesuvio erano dei Monaci, che abitavano in un convento che sorgeva sulle pendici del monte, successivamente i Padri Gesuiti, proprietari di vaste distese di terreni in quella località diventarono unici produttori di questo famoso vino. Curzio Malaparte ne “La Pelle” invita a bere questo “questo sacro, antico vino” , e chi siamo noi per dargli torto ? Beh, il sapore, la storia, la tradizione e la vastità di questo nettare degli Dei non può far altro che invitare a berne un bel calice, in compagnia e in allegria.

About Mariateresa Lombardi

Si occuperà degli aspetti gestionali dell’impresa e della progettazione dell'offerta turistica-culturale. Inoltre avrà cura della ricerca e gestione dei contatti con eventuali clienti coordinando le attività promozionali ed informative. Mariateresa Lombardi studentessa in Turismo , ha forte conoscenze del territorio e del sistema di comunicazione . Ama viaggiare e scoprire posti e tradizioni nuove .

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