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La leggenda della Zizzona di Battiaglia

La leggenda della Zizzona di Battiaglia

Battipaglia, è considerata la “Capitale della Mozzarella” uno dei prodotti tipici campani, che sicuramente rappresenta una grande risorsa economica per la Regione. Una delle sue forme più particolari ed accattivanti, è  sicuramente la “Zizzona di Battipaglia”, il cui nome deriva dalla sua forma simile al seno prosperoso di una donna, e dal “capezzolo” di pasta filata, che scaturisce dalla mozzatura manuale, tipica di questo prodotto. Il prodotto varia da 1 fino ai 15 kilogrammi.

La mozzarella campana è conosciuta in tutto il mondo, ma qual è la sua storia? Come è nata? Perchè era considerata il cibo degli dei?

Per scoprire tutte queste curiosità, dobbiamo fare un salto nel passato, e raccontare la storia della Ninfa Baptì-Palìa. 

La ninfa, che regnava nelle paludi della pianura di Battipaglia, era solita svegliarsi all’alba e recarsi a mungere con cura le bufale che pascolano nelle vicinanze, e dopo un complesso e misterioso procedimento, ignaro a tutti i mortali, si accingeva alla filatura della Cagliata. 

La "Zizzona di Battipaglia"

La “Zizzona di Battipaglia”. Foto da Flickr

Da questa filatura la ninfa ne traeva delle sfere mozzate ( nell’antichità infatti la mozzarella, era definita mozzata), che riponeva in dei cesti di vimini, che decorava con erbe e foglie che ne esaltavano il sapore, per poi portarle in dono agli Dei.

Durante una mattinata, che la vedeva recarsi ai pascoli, la Ninfa, vide, addormentato vicino alla riva del fiume, un giovane di nome Tusciano di rara bellezza, che le rapì il cuore. La ninfa, dopo averlo svegliato, per dichiarargli il suo amore, gli rivela il segreto della Mozzata, in segno di amore. Il giovane, ingenuamente, e preso dall’entusiasmo, rivelò il segreto a tutti gli abitanti delle vicine contrade. Gli Dei, adirati per l’accaduto, condannarono i due innamorati a girovagare per le paludi, senza mai potersi incontrare.

La storia racconta che per anni, durante le notti di luna piena, si udissero ancora le voci lontane dei due innamorati che si chiamavano l’un l’altro, senza mai incontrarsi.

Oggi, per fortuna, i due amanti possono dirsi ricongiunti, poiché la ninfa Baptì-Palìa è divenuta l’operosa cittadina di Battipaglia che stringe in un eterno abbraccio il suo Tusciano, trasformatosi nel fiume che la attraversa.

 

About Mariateresa Lombardi

Si occuperà degli aspetti gestionali dell’impresa e della progettazione dell'offerta turistica-culturale. Inoltre avrà cura della ricerca e gestione dei contatti con eventuali clienti coordinando le attività promozionali ed informative. Mariateresa Lombardi studentessa in Turismo , ha forte conoscenze del territorio e del sistema di comunicazione . Ama viaggiare e scoprire posti e tradizioni nuove .

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