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Cercate un modo alternativo per trascorrere Halloween? Siete stanchi delle solite feste in maschera e gadget mostruosi? Per una notte dei mostri decisamente diversa potrete andare ad Eboli dove invece delle streghe e degli zombie troverete un dispettoso folletto. Quella di quest’anno è la decima edizione della Notte dello Scorzamauriello che si svolgerà dal 27/31 ottobre  e il 1 novembre nel centro storico della città.

Non più una sola sola serata, per passare un Halloween diverso dal solito. Un viaggio alla riscoperta delle tradizioni locali, passando soprattutto attraverso i sapori dei piatti ispirati alle ricette popolari del centro storico di Eboli.

Notte dello Scorzamauriello

Notte dello Scorzamauriello

Storia della Scorzamauriello

Ma chi è lo Scorzamauriello? E’ quello strano personaggio che a Napoli viene definito il Munaciello e in Lucania Monachicchio.

“La tradizione, che risale al 1400, vuole che un bambino nato molto piccolo e con difficoltà nella crescita fu vestito da monaco per un voto fatto dalla madre affinché crescesse normalmente. Il piccolo, nonostante il voto non voleva saperne di crescere e la gente iniziò ad additarlo con l’appellativo di ‘Scorzamauriello’, mentre nella tradizione napoletana divenne o’ munaciello.

Secondo un’altra versione il bambino fu dato in cura ad un convento subito dopo la nascita a causa della morte della madre. Qualunque sia la vera versione dei fatti, iniziò presto a diffondersi tra la gente la credenza che lo Scorzamauriello fosse magico e dispettoso. Si raccontava che in base al cappuccio che indosssasse, potesse elargire favori o al contrario dispetti: se di colore rosso, poteva donare somme di denaro; se nero, era preferibile fare attenzione agli oggetti in casa che potevano improvvisamente scomparire.”

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