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Torna il 21,22,23 giugno 2019 la Tammorra dei Briganti, la kermesse che per tre giorni animerà Piazza Gramsci a Giugliano di Napoli. Ad aspettarvi non solo tammorre ma anche tanti prodotti tipici.

La Tammorra dei Briganti (Storia, Suoni e Sapori del Sud) è l’immagine che dà il titolo alla manifestazione che da anni si svolge nel territorio giuglianese con l’arrivo dell’estate. Questa immagine vuole rappresentare il collegamento di figure quasi leggendarie con le attività legate alla terra e ai suoi prodotti scandite tradizionalmente dai canti e dai balli popolari come la tammurriata. Questa immagine però vuole anche essere l’emblema di una società, di una cultura che coniuga la musica popolare con la lotta politica, tipica dell’identità del Sud Italia pre-unitario che si rinnova e si riconosce nella sua specificità attuale, anche se ha radici antichissime.

La tammorra e la relativa danza della tammurriata hanno infatti secondo alcuni origini che la farebbero risalire alla età ellenistica, erede fedele dei balli e della cultura musicale della Magna Grecia. È l’emblema di un tratto identitario che si afferma subito ai sensi e al senso. La gente del Sud si riconosce dalla lingua, dalla musica, dal cibo, da un territorio unico, teatro della grande Storia.

Essere del Sud Italia non è solo un dato anagrafico. Cosa vuol dire essere del Sud oggi in Italia? È un modo di essere, di vivere di fare comunità di fare cultura ed economia. Anche se la percentuale di povertà al sud supera il 25% mentre l’aspettativa di vita è inferiore di circa tre anni rispetto al nord. Eppure al Sud si vive meglio, la gente del sud si riscatta con il suo spirito di gioia, di godersi la vita, di superare le avversità con una risata o una canzone, anche se forse tutto ciò non basta.

Non basta a risollevare il livello di sviluppo economico e sociale, pertanto “La Tammorra dei Briganti” è un evento dedicato non solo alla Musica Popolare e ai prodotti tipici. La finalità dell’evento è la riscoperta delle tradizioni e della storia dei napoletani, volendo intendere con questo termine, come ricorda Croce, tutti gli abitanti del Regno. Una cultura fatta di accoglienza, tolleranza, pace e solidarietà. Si tratta di rinnovare il senso di appartenenza e l’amore per la propria terra, sensibilizzando la gente del Sud, da sempre sostenitrice dei Briganti, a una cultura antica e positiva che alimenti la ripresa della condizione socio-economica.

Maggiori informazioni su “La Tammorra dei Briganti” 

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