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Il Conservatorio San Pietro a Majella: il cuore musicale di Napoli

Il Conservatorio San Pietro a Majella: il cuore musicale di Napoli

Il Conservatorio di San Pietro a Majella è un’istituzione della città. Il Conservatorio sorge nel cuore di Napoli, proprio alle spalle della centrale Piazza Bellini. In questa istituzione sono passati dei nomi importantissimi della musica internazionale, come Vincenzo Bellini, Francesco Paolo Tosti, Riccardo Muti. Anche a storia di Mozart è legata al Conservatorio Napoletano. Infatti, il padre di Wolfgang Amadeus Mozart, Leopold, volle partire per Napoli per mettere a frutto le potenzialità del figlio, all’epoca 14enne. La famiglia arriva in città nel 1770 per un soggiorno napoletano che durò sei settimane, che influenzò la carriera del musicista.

La storia del Conservatorio

Conservatorio di San Pietro a Majella

Conservatorio di San Pietro a Majella

Il Conservatorio viene dichiaato Reale nel giugno 1807 con decreto di Giuseppe Napoleone e denominato nel 1826 Reale Conservatorio di Musica di San Pietro a Majella, andando ad unire tre isituzioni molto mportanti di Napoli.  Si tratta degli antichi Conservatori di Santa Maria di Loreto, Sant’Onofrio a Capuana e Santa Maria della Pietà dei Turchini.

Fino al XVI secolo l’attività musilicale si riduceva a supporto per le manifestazioni liturgiche, ma a partire dal Seicento qualcosa inizia a cambiare e gli istituti sentono la necesità di incrementare le fonti d’introito per coprire le spese di gestione e fornire ai ragazzi una formazione spendibile una volta abbandonato il conservatorio. In questo modo iniziano a nascere le scuole di musica.

Dalla sua istituzione nel 1826, il Reale Conservatorio di Musica di San Pietro a Majella, inzia ad accogliere anche opere d’arte, come busti e ritratti di musicisti, ma anche strumenti donti da grandi artisti.

Il Conservatorio di San Pietro a Majella è collocato in un ex convento e per questo presnta due chiostri, uno dei quali abbellito con l’opera scultorea di Francesco Jerace che raffigura Ludwing van Beethoven. Ai piani superiori sono collocate le aule, l’Archivio Storico e il Museo e la Biblioteca.

L’archivio Storico comprende un grande patrimonio documentale, appartenente agli istituti che fondarono il Conservatorio. La Biblioteca del Conservatorio San Pietro a Majella conserva un patrimonio unico e preziosissimo di manoscritti, stampe rare musicali, libretti d’opera e documenti.  Il Museo, invece, possiede una ricchissima raccolta di strumenti musicali d’epoca di grande pregio. Ricordiamo l’rpa di Antonio Stradivari, un clavicembalo del 1636 di Andreas Ruckers, il pianoforte appartenuto a Domenico Cimarosa e quello appartenuto a Giovanni Paisiello.

Ad oggi il conservatorio di San Pietro a Majella continua ad essere un luogo di accoglienza e aggregazione per persone che hanno una grande passione in comune, quella della musica.

About Stefania Lombardi

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