Tutta la verità sul Capitone Napoletano, perché è obbligatorio la Vigilia di Natale?

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La tradizione del capitone
La tradizione del capitone

Sembra una tradizione a cui i giovani storcono il naso. Eppure ogni vigilia su tutte le tavole dei napoletani c’è lui: l’immancabile capitone. Fritto, alla brace o in umido è uno di quei piatti che proprio non possono mancare sulla tavola imbandita delle feste di tutti i napoletani.

Ma perché e dove nasce la tradizione del capitone?

Il Capitone (quello con le recchie) è la femmina dell’anguilla e il suo nome deriva dalle dimensioni della testa. A differenza dell’anguilla, il capitone risale i fiumi, perciò è possibile trovarlo sia in acqua dolce dolce che salmastra, oltre che in mare, tuttavia questo pesce è considerato in pericolo di estinzione a causa della pesca intensiva, mentre è poco sensibile all’inquinamento: per questo motivo è ancora possibile trovarlo e pescarlo alla foce del fiume Sarno, uno dei fiumi più inquinati d’Europa.

Ma perché alla Vigilia di Natale è obbligatorio?

Ancora una volta, come accade spesso a Napoli entra in scena la scaramanzia e la superstizione. Il Capitone nelle sue forme è molto simile ad un serpente, simbolo che nel Cristianesimo rappresenta il male. Anche Satana ha assunto le sue sembianze per tentare Eva e farle mangiare il frutto proibito. Con il Ntale viene celebrata la nascita del Salvatore del mondo, dunque mangiare il capitone significa mangiare il serpente, un atto simbolico e di buon auspicio. Motivi più pratici e materiali, invece, spingono a credere che dietro questa credenza vi sia un’utilità pratica, che consiste nel fatto che il capitone è un pesce molto grasso, in passato molto comune e accessibile anche a chi aveva pochi mezzi economici, ideale per chi aveva bisogno di mangiare qualcosa di sostanzioso e, perciò, la superstizione ha incoraggiato la gente a mangiarlo.

Il capitone si compra il 23 dicembre ancora vivo, e si mantiene vivo in casa fino al momento della cottura. Oltre che un rituale, questo consente di cucinare un pesce freschissimo e di non incorrere in errori. Ogni famiglia partenopea ha la sua storia da raccontare sugli inseguimenti del capitone alla vigilia di Natale. Essendo vivo e viscido, mentre si prova ad afferrarlo per dargli il colpo letale prima di metterlo in padella, il capitone salta sistematicamente fuori dal suo sacchetto e striscia ovunque ed inizia la corsa per acchiapparlo.

Per conoscere la ricetta >>> La ricetta tradizionale del Capitone ala Napoletana

 

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