Il Borgo di Santa Lucia: alla scoperta del più antico borgo di Napoli

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Un luogo particolare di Napoli, pregno di storie e di incanto è il borgo di Santa Lucia. La sua storia infatti si intreccia e coincide proprio con quella di Napoli. Nel VIII secolo a.c. i coloni greci provenienti da Cuma decisero di fondare Parthenope, includendo in questa zona anche l’isolotto di Megaride e le colline di Pizzofalcone. Due secolo dopo Parthenope fu rifondata come Neapolis, vale a dire città Nuova. In epoca romana, invece, nella zona di Santa Lucia si trasferì il generale romano Lucio Licinio Lucullo che qui innalzò la sua fantastica villa. Oggi purtroppo rimangono poche tracce di questo magnifico edificio, prima convertito in monastero dai monaci basiliani e poi, in epoca normanna, trasformata in fortezza a guardia del golfo.

L’importanza del borgo di Santa Lucia, negli anni ha accresciuto il suo valore, infatti, da piccolo borgo di pescatori è passato a diventare un luogo prestigioso, soprattutto grazie all’intervento dei vicerè spagnoli che abbellirono il luogo con alcune opere. In questo modo il borgo di Santa Lucia divenne un luogo per il turismo d’Elite, una tappa imperdibile del cosiddetto Gran Tour, il viaggio d’istruzione che interessava i giovani aristocratici e che aveva come fine ultimo la loro “formazione”. Nel 700 il principe di Francavilla fece costruire la regia Casina del Chiatamone, celebre per le feste sfarzose che si celebrano a cui molto spesso partecipava Giacomo Casanova.

Il volto di Santa Lucia è mutato drasticamente con il Risanamento tra alcune critiche degli intellettuali che erano preoccupati che il fascino del luogo sarebbe stato danneggiato. In prima linea tra i critici ci furono Matilde Serao e Ferdinando Russo. Gli interventi più incisivi furono l’allargamento di via Partenope e la colmata a mare con la creazione di Rione Orsini. Il borgo di Santa Lucia in questo modo è diventato ancor di più a vocazione turistica, infatti, in questa zona sono sorti alcuni degli alberghi più belli e rinomati di Napoli.

Ma se si parla del borgo di Santa Lucia, non si può non citare il Pallonetto di Santa Lucia. Un complesso di vicoli, gradinate e case molto pittoresche. Il curioso appellativo fa riferimento ad uno sport più antico di quello che siamo abituati a praticare oggi e inventato in Inghilterra solo nel 1847. Il gioco del pallonetto nacque, infatti, già nei primi del XV secolo per intrattenere la Corte Medicea e finì presto per raggiungere la città partenopea. Un gioco divertente e versatile che si prestava bene ad essere praticato per le strade di tutto il paese e allora nacquero i pallonetti all’aria aperta.

 

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