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Passeggiando “sotto” la città di Napoli

Passeggiando “sotto” la città di Napoli

Napoli è una città a strati, una città complessa, le cui origini partono dalle sue fondamenta. Sotto i nostri piedi esiste un’ intera città sotterranea tutta da scoprire. Passeggiando tra i vicoli e i quartieri del centro, è possibile scoprire la bellezza “nascosta” di numerosi luoghi che continuano a vivere nel sottosuolo. Le catacombe di San Gennaro, Napoli sotterranea ed il Tunnel borbonico, custodiscono la complessità e il fascino di una cultura millenaria che vive al di sotto della nostra città. I luoghi più rappresentativi della Napoli sotterranea, il valore aggiunto della nostra città.

Cosa vedere: le catacombe di San Gennaro

Una delle catacombe più grandi e complesse del Sud Italia: le catacombe di San Gennaro custodiscono un tesoro di fede e storia e rappresentano insieme alla catacombe di San Gaudioso la principale via di accesso al Rione Sanità.

Cosa vedere: le catacombe di San Gennaro

Una delle aree cimiteriali più complesse e rappresentative della fede dei primi cristiani a Napoli, occupano una superficie di circa 5000 m e si sviluppano su due livelli sovrapposti. La loro costruzione risale al II secolo, su cinque ipogei, fino a quando nel V secolo il vescovo di Napoli, Giovanni I decise di distruggerle per ospitare le ossa di San Gennaro, il patrono della città. Divenne quindi da questo momento in poi, una meta di pellegrinaggio, il luogo prescelto dai napoletani per pregare e venerare il proprio santo. Dalla diversa tipologia di sepolture possiamo immaginare l’importanza di questa area, che fin da subito, assunse una funzione ed una struttura simile alle prime basiliche cristiane. Sul livello superiore, detta anche Basilica Maior, si trovano la basilica sotterranea a tre navate e la “cripta dei vescovi”, il luogo dove furono deposte le spoglie dei primi vescovi napoletani. La parte più interessante è il livello inferiore; è qui che furono deposte le ossa del Santo San Gennaro.  Proseguendo lungo il piano inferiore, si arriva alla parte più antica delle catacombe. E’ qui che si trovano le prime tombe cristiane risalenti al II e III secolo attorno alla Basilica di Sant’ Agrippino. Fu il vescovo di napoli Paolo II che scelse questo luogo come rifugio per i fedeli dalle lotte iconoclaste. E’ qui che i primi fedeli potevano ricevere i tre sacramenti principali della fede cristiana. Il percorso termina con la visita alla Basilica di San Gennaro Extra Moenia, costruta nel V secolo, una delle basiliche paleocristiane più antiche dedicate al Santo. Riaperta nel 2008 dopo anni di abbandono, è il principale punto di collegamento, insieme alle catacombe, con Il Rione Sanità. Raggiungere le catacombe è molto semplice. L’ingresso è adiacente alla Basilica del Buon Consiglio, in Via Capodimonte 13. Dall’uscita di Capodimonte, la Chiesa è sulla destra, dopo 200 m. Con la metro prendere la Linea 1 fino alla fermata Museo e proseguire a piedi o in pullman fino alla catacombe. Per tutte le info su questo straordinario complesso, visita le Catacombe di San Gennaro

Cosa vedere: Napoli sotterranea

Ancora una volta si scende, in uno dei cardini del centro storico, Piazza San Gaetano. Napoli sotterranea è un percorso in discesa, lungo un labirinto di cunicoli, cavità e cisterne che formano il tessuto principale del sottosuolo napoletano. Uno dei posti che bisogna assolutamente scoprire per cogliere interamente la bellezza e la cultura della nostra città.

Cosa vedere: Napoli sotterranea

Un viaggio tra leggende, aneddoti, misteri sotto i tanti palazzi ed edifici del centro storico. Un vero museo di archeologia industriale; tra auto vecchie, oggetti, utensili, e tante scartoffie. Un itinerario, che comprende tre percorsi; dalle cavità tufacee utilizzate per l’acquedotto greco-romano, alla scoperta del Teatro romano, sotto le abitazione di Via Anticaglia, Vico Cinquesanti e Via S. Paolo. L’ingresso è in Piazza San Gaetano. Per conoscere uno dei sotterranei più interessanti di Napoli, visita Napoli Sotterranea.

Cosa vedere: Tunnel borbonico

Tunnel Borbonico

Tunnel Borbonico

Sapete che è possibile scendere a quota 40 m sotto la nostra città è viaggiare su una zattera? Non è una follia ma uno dei quattro percorsi emozionali del Tunnel borbonico; la galleria sotto Piazza Plebiscito. Un viaggio sotterraneo dove navigare a piedi, o in zattera nelle viscere di Napoli.

Cosa vedere:Tunnel borbonico

L’architetto proposto alla realizzazione di questo grandioso impianto ingegneristico voluto da Ferdinando II di Borbone, fu Enrico Alvino, una delle maestranze dell’epoca. L’intento del Re fu quello di creare un percorso militare rapido che collegasse il Palazzo Reale al mare. La Galleria borbonica era la principale via di fuga per proteggere la famiglia reale.

Un luogo straordinario, scoperto da un gruppo di geologi appassionati e determinati al recupero di questo posto completamente abbandonato da anni. Il fascino di un luogo che racconta una storia secolare. Fu utilizzato come deposito e come rifugio  durante il secondo conflitto mondiale. Visitare questo luogo è un’esperienza sensoriale ed emozionale unica. Visitare il Tunnel borbonico vuol dire apprezzare l’impianto architettonico di questo straordinario complesso. Visitare il Tunnel borbonico permette di “sentire”  le sofferenze dei tanti sopravvissuti e vivere i tanti episodi nati sotto queste mura. Storie d’amore, leggende, graffiti, difficoltà di un popolo che, in questo rifugio, è riuscito a scampare a tante disavventure. Vi si accede facilmente da Piazza Plebiscito; per conoscere la storia e seguire uno dei tanti percorsi organizzati, visita il  Tunnel Borbonico.

Pronti per una passeggiata nel sottosuolo napoletano? Una città, a strati, che nei suoi cunicoli, cavità, e percorsi nascosti, conserva tutta la sua storia ed il suo fascino.

 

 

About Mariateresa Lombardi

Si occuperà degli aspetti gestionali dell’impresa e della progettazione dell'offerta turistica-culturale. Inoltre avrà cura della ricerca e gestione dei contatti con eventuali clienti coordinando le attività promozionali ed informative. Mariateresa Lombardi studentessa in Turismo , ha forte conoscenze del territorio e del sistema di comunicazione . Ama viaggiare e scoprire posti e tradizioni nuove .

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