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I luoghi del cinema nella città di Napoli

I luoghi del cinema nella città di Napoli

Panorama di Napoli. Foto di francescopalermoph

Che il cinema abbia scelto Napoli come location privilegiata, suggestiva scenografia per un gran numero di celebri pellicole è cosa risaputa. Del resto la città con i suoi vicoli, le sue piazze, i suoi palazzi e le sue ville si presta come set naturale per mettere in scena i drammi e le passioni dell’animo umano.

Napoli stessa racconta cento e mille storie diverse, basta un’inquadratura, uno scorcio del golfo, un dettaglio per suggerire tante altre narrazioni e itinerari. Questa è la ragione per cui oggi vi proponiamo un percorso lungo i luoghi del cinema nella città di Napoli scelti da celebri registi per dare corpo, spazio e sostanza alle loro storie.

Il più antico castello di Napoli, Castel Capuano, fa da sfondo alla tormentata vicenda amorosa di Assunta Spina, bella popolana interpretata dalla diva del cinema muto Francesca Bertini. È il 1915, una data che segna l’inizio di un intreccio indissolubile tra il cinema, allora agli esordi e la città di Napoli. Più di venti anni dopo il remake del film avrebbe trovato nel castello la location ideale per una narrazione di cui facevano parte mostri sacri del cinema italiano. Anna Magnani avrebbe avuto il ruolo da protagonista, quello che fu della Bertini, e con lei Eduardo De Filippo e Aldo Giuffré.

Dalla nostalgia del bianco e nero passiamo alla luce e i colori della serialità partenopea. Quella di Un posto al sole, una delle serie tv più seguite degli ultimi anni che ha trovato nelle ambientazioni di Palazzo Palladini una location d’eccezione. Peccato che il palazzo non esiste, esiste però Villa Volpicelli nel quartiere Posillipo. Una struttura eccezionale affacciata sul golfo di Napoli, facilmente riconoscibile con le sue torri cilindriche. Un connubio piuttosto recente del resto, visto che prima di approdare a Villa Volpicelli la troupe di Un Posto al sole aveva scelto come residenza per le loro storie un edificio altrettanto famoso della città: Villa Lauro. Ma del resto c’era solo l’imbarazzo della scelta date le tante magnifiche ville presenti nei confini della città.

Villa Volpicelli

Villa Volpicelli. Foto di Alexandre Albore

Luoghi meno suggestivi, apparentemente anonimi, ma legati a filo doppio con il cinema italiano e con uno dei suoi massimi esponenti. Stiamo parlando di Vittorio De Sica. A Napoli gli è stata perfino dedicata una strada, nel quartiere Stella, non lontano da piazza Cavour. L’oro di Napoli è un film diviso in sei episodi di cui De Sica, oltre che attore è anche regista. Nell’episodio I giocatori compare come il Conte Prospero nobile napoletano alle prese con interminabili partite a scopa. Una passione quella per i giochi di carte che ha accompagnato l’attore italiano, padre del neorealismo anche nella vita privata. A ricordarcelo uno scrittore d’eccezione, Mario Puzo, autore di libri celebri sul mondo del gioco e dei casinò nonché creatore di best seller internazionali come Il Padrino. Ne l’Oro di Napoli è la Salita dei Cinesi a ricordarci quanto la città sia stata importante per il cinema italiano, là dove Totò tempestava con centinaia di colletti inamidati il guappo Don Carmine Javarone.

E che dire di quel capolavoro della comicità, raffinata, elegante e malinconica che è Scusate il ritardo, film del 1982 interpretato e diretto da  di Massimo Troisi con una spalla d’eccezione quale Lello Arena? I due si ritrovavano sotto un diluvio d’acqua a parlare di pene d’amore. Camminano tra le pozze e una pioggia battente fino a che non arrivano alla celebre scalinata oggi intitolata a Massimo Troisi dove Lello Arena decide di sedersi di fronte allo stupefatto amico. Ma ormai la serata è andata così e l’inarrestabile compagno che non riesce a capacitarsi dell’abbandono da parte della sua compagna resta lì sotto la pioggia con l’amico che cerca di consolarlo. Una scala come tante, ma che a Napoli acquista una magia tutta particolare quella che solo i grandi registi e i grandi attori sanno conferire a certi luoghi, altrimenti anonimi.

Palazzo Penne

Palazzo Penne. Foto di Miguel Hermoso Cuesta

Un luogo e una leggenda quella di cui sono intrise le pietre e le stanze di Palazzo Penne nei pressi di Largo Banchi Nuovi. Nel 1971 in questi luoghi Pier Paolo Pasolini girò il suo Decameron. Il famoso regista riadattò alcune delle novelle del Boccaccio in un’atmosfera tutta partenopea con l’amore e le passioni a fare da colonna vertebrale a tutta la storia. I vicoli, le piazze e i palazzi della città si trasformano in un set che fa da sfondo alle avventure di uomini e donne nella città di Napoli. Un capolavoro che dimostra, come se ce ne fosse bisogno, il legame indissolubile tra la città e la settima arte.

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About Stefania Lombardi

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