Un intreccio tra turismo culturale, religioso e gastronomico è quello che conduce in uno dei luoghi più suggestivi della Campania: l’abbazia di Montevergine. Uno degli itinerari più battuti della provincia di Avellino che conduce precisamente a Mercogliano. Il Santuario è il terzo luogo di fede mariana più visitato in Italia, la cui storia risale ai primi secoli della cristianità. Il Santuario, situato su un promontorio di 1260 metri fu costruito da Florestano di Fausto in stile romanico suddiviso in tre navate. Da secoli si organizzano numerosi pellegrinaggi in visita a Montevergine per rendere onore alla Santa Vergine Madre di Dio. Al di là delle visite da parte dei fedeli, questa abbazia è una tappa da non perdere se ci si trova nelle vicinanze. Vediamo insieme come organizzare la visita a Montevergine e al suo Santuario con il percorso che si può seguire.

Santuario di Montevergine

Sabtuario di Montevergine

Il percorso verso il Santuario

Il sentiero, dedicato alla Madonna di Montevergine, parte dalla piazza di Ospedaletto e prosegue in salita. Si sta percorrendo il “Sentiero dei Pellegrini”. Durante il percorso si incontra la Cappella dello Scalzatoio, dove i pellegrini, lasciavano le proprie calzature per proseguire fino al Santuario a piedi scalzi per devozione alla Madonna. Il sentiero prosegue con tornanti fino ad incontrare la “Sedia della Madonna”, dove si narra che la Madonna si sia fermata a sedere su di un masso e dove per secoli i fedeli hanno fatto lo stesso, cosi da levigare la roccia a forma di sedile. Il percorso prosegue fino al “Tiglio Sacro”, dove confluisce il sentiero  proveniente dal centro storico di Mercogliano. Da questo punto in poi, i due tracciati si uniscono fino a terminare nel piazzale del Santuario.

Una grande tradizione è la Festa della Candelorache si tiene ogni anno il 2 febbraio presso il Santuario di Montevergine. La celebrazione viene organizzata dalla comunità lgbt della regione Campania e dalla comunità religiosa, per onorare la dea Cibele, attraverso la cosiddetta processione dei femminielli.

Il Santuario di Montevergine

La costruzione è immersa nel verde tra boschi e vegetazione. Data la sua altitudine è consigliabile non visitarlo in inverno poichè la neve potrebbe rendere impossibile la visita. Appena si giunge al luogo sacro c’è una scala ad accogliervi che conduce fino all’ingresso della Chiesa. Presso l’Altare maggiore è posta un’icona enorme della Madonna, chiamata dalle popolazioni locali “Mamma Schiavona”, ad adornare l’ altare vi sono linee arabesche con agata madreperla e lapislazzuli. Un esempio eccelso di arte romanica. Ma la parte più bella del Santuario sono senza dubbio gli affreschi della cappella di Montevergine. Sono protagoniste tre figure femminili: L’ Assunta, l’Immacolata e Maria bambina, opera del pittore Vincenzo Volpe. Dal Chiostro della Chiesa si accede alla Sala delle Offerte e ai numerosi musei. C’è quello permanente dei presepi, ormai famoso in tutto il mondo, e le sale del tesoro, dove è visibile il corpo di un Beato Angelo, abate del Santuario, vissuto nel 1200.  Inoltre potete visitare alcune sale dove sono posti ex voto d’argento e d’oro donati dalle persone che hanno ricevuto una grazia dalla Madonna. Per concludere la vostra visita fate una pausa gustando i torroni e le nocciole realizzati in loco.

Come arrivare a Montevergine

Il Santuario di Montevergine domina la città di Avellino e l’ampia vallata del Sabato.

Chi viaggia in treno può raggiungere Avellino con la ferrovia dello Stato, proseguire con la Filovia fino a Mercogliano e prendere quindi la Funicolare per Montevergine.

In auto: prendere l’autostrada Napoli-Bari, uscire ad Avellino Ovest, immettersi sulla Nazionale per Montevergine. Giunti ad Ospedaletto d’Alpinolo imboccare la strada statale per Montevergine.

Chi viaggia con i mezzi pubblici può servirsi delle autolinee della Regione Campania (ditta Marozzi) in partenza da Napoli, piazza Garibaldi.

Location: montevergine

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