Napoli è un luogo dalle mille contraddizioni e che dietro ai grandi monumenti ed alle piazze nasconde il volto più vero ed autentico di una città che si inerpica tra vicoletti colorati, pieni di panni stesi e di signore che dai balconi sollevano cesti di vimini con la corda per portare su la spesa o qualunque altra cosa. Ecco a voi il tour nei Quartieri Spagnoli, rioni che sorgono nella parte storica della città di Napoli, costituiti, a loro volta, dai quartieri San Ferdinando, Avvocata e Montecalvario. I cosiddetti Quartieri appaiono come un microcosmo a sé stante dove nonostante esistano i citofoni la gente usa chiamarsi dai balconi e la musica, spesso neomelodica, ascoltata da una casalinga invade tutta la borgata, come un sottofondo che accompagna le giornate di tutto il rione.

quartieri spagnoli

Il tour nei Quartieri Spagnoli non può non iniziare che con un bel caffè, il consiglio è di provare il bar del  “bar del Professore”, luogo storico di Napoli che si trova nei pressi di Piazza Plebiscito.

Dalla famosa via dello shopping “Toledo” o via Roma, il tour inizia entrando in uno dei vicoli della strada. In queste stradine strette inizierà un percorso di circa due ore all’interno di una delle zone più caratteristiche di Napoli che porterà alla scoperta di luoghi unici, espressioni d’arte opposte come le edicole votive, simbolo della devozione popolare, e i murales artistici, simbolo del riscatto sociale. Non manca l’arte contemporanea, infatti, si incontreranno le lampade installate ai vari angoli delle strade dal famoso architetto-designer Dalisi. Oltre ai panni stesi tra i palazzi, troverete i bassi con le finestre spalancate come se quasi fosse invitati ad entrare. La segnaletica stradale, spesso è scritta a mano, con frasi che spesso scatenano l’ilarità. Il tour nei Quartieri Spagnoli continua in un’altra borgata: Montecalvario, dove molto celebre è la chiesa omonima, che risale al 1560. Qui ancora oggi è molto vivo il culto della Vergine, infatti, in suo onore, il giorno di Sabato Santo, la statua dell’Immacolata viene portata in processione su di un carro. Altra zona popolare dei Quartieri Spagnoli è la Pignasecca, sede del più noto mercato alimentare della città. Essa deve il nome ad una pineta a cui è legata un’antica leggenda. Si narra che un vescovo napoletano fece affiggere sul tronco di un pino una bolla di scomunica e appena il foglio fu appoggiato all’albero, questo si seccò di colpo. In questa zona si trova l’antico ospedale dei Pellegrini con le sue due chiese, la stazione della ferrovia Vesuviana e quella della Funicolare di Montesanto, che collega il quartiere alla collina del Vomero. Procedendo su Via Trinità delle Monache che va da via S. Lucia al Monte fino al Corso Vittorio Emanuele, si incontra il grande edificio che fino a qualche anno fa ha ospitato l’Ospedale Militare, che risale al 1536.

Prima di continuare il tour nei Quartieri Spagnoli si può pranzare in una delle pizzerie tipiche che popolano il quartiere.

A pancia piena si continua la visita e ci trova in una delle vie più famose dei quartieri: San Liborio, che prende il nome da una chiesa situata a Piazza Carità, costruita nel 1694 e destinata ad un conservatorio di suore. In realtà la fama di questa strada è dovuta alla commedia “Filumena Maturano” di Eduardo De Filippo nella quale è rievocata la storia di una ragazza diventata prostituta per necessità. Continuando la visita ci si trova sulle scale della Pedamentina, che si inerpicano lungo la collina del Vomero regalando uno scenario di suggestiva bellezza. Da questa collina, dominata da San Martino e Castel S.Elmo, si articolano stradine e vicoli, scale e salite, tra le quali proprio la Pedamentina, che porta al Corso Vittorio Emanuele e rappresenta quindi quasi un proseguimento del decumano minore, ovvero di Spaccanapoli. Il tour continua con la visita alla chiesa di Sant’Anna di Palazzo, Concordia, Trinità degli Spagnoli, Santa Teresella.