Chiudete per qualche secondo gli occhi e date piena importanza alla vostra immaginazione.  Sognate di trovarvi in pieno clima Settecentesco, tra nobili e sovrani illuminati, e provate a ricostruire ciò che un tempo era la cittadina di Portici ed Ercolano. Avete mai sentito parlare del “Miglio d’Oro”? Si tratta di una strada di grande prestigio, che nel corso del Settecento collegava San Giovanni a Teduccio,  San Giorgio a Cremano,  Portici ed Ercolano, fino a Torre del Greco  e battezzata Miglio d’Oro per la ricchezza paesaggistica e la presenza di splendide ville vesuviane sorte attorno alla Reggia Reale di Portici per volere di Carlo III di Borbone.

Vi proponiamo un percorso che attraversando la strada del Miglio d’Oro percorre da Portici ad Ercolano, un tratto di storia tutto da scoprire ed amare. Siamo in un periodo di intensa attività artistico-architettonica e l’intero tratto di costa vesuviano rappresenta una sorta di quinta urbana, un asse ideale che collega il Vesuvio al mare.

Il clima salubre ed il paesaggio incantevole attirarono l’aristocrazia settecentesca che poteva qui dedicarsi a battute di caccia, alla pesca ed ogni  attività di svago. Era questo il luogo ideale dove poter costruire ville sontuose e dove il gusto del bello venisse messo in risalto dai più affermati architetti, scultori e pittori dell’epoca, quali il Vanvitelli, il Vaccaro, il Gioffredo e il Fuga.

Delle 121 ville sparse lungo l’intera costa vesuviana, parte oggi, dell’Ente Fondazione Ville Vesuviane che ne ha curato il restauro e la manutenzione,  sono poche quelle conservate ed aperte al pubblico. Verso il 1738 Carlo III di Borbone, quasi in contemporanea con la costruzione della Reggia ed il bosco di Capodimonte a Napoli, fece costruire una Reggia sulla costa vesuviana, a Portici precisamente.

Itinerario

Portici: la strada del Miglio d'oro

La strada del Miglio d’oro, Portici

La nostra passeggiata prenderà inizio tra gli sfarzi e i lussuosi interni della Reggia di Portici. Questa fu la residenza reale , scelta dal Re Carlo di Borbone e la moglie Maria Amalia di Sassonia per trascorrere qui il tempo libero, lontano dagli impegni ed affari di corte. All’interno troveremo un grande parco, oggi parte dell’Orto Botanico ed il Museo Ercolanense con reperti provenienti dagli scavi di Ercolano e Pompei. Il Palazzo Reale si trova a pochi metri dalla centralissima Piazza San Ciro e raggiungerlo è molto semplice. Se si parte dalla Stazione Centrale di Napoli-Garibaldi si prenderà La Circumvesuviana con fermata Portici-Bellavista o Portici-Via Libertà. In auto, uscire a Portici-Bellavista, raggiungere Piazza San Ciro e svoltare a destra su Via Università. Sarà possibile visitarlo ogni giorno, previa prenotazione al seguente link: segretria@centromusa.it

La Reggia di Portici è ben collegata su una delle principali strade del Miglio d’Oro: Corso Resina. E’ lungo questo tratto che incontreremo due delle ville più conosciute ed apprezzate del Miglio d’Oro: Villa CampolietoVilla Favorita. Villa Campolieto  costruita tra il 1755 e il 1775 per volere del Duca di Casacalenda, Luzio di Sangro è uno degli esempi più rappresentativi dei canon architettonici e stilistici dell’epoca. Costruita sul progetto dell’architetto Giustiniani, oggi è una sede molta attiva per iniziative ed attività culturali ma anche la sede della Fondazione Ente per le Ville Vesuviana. Villa Favorita, fu costruita nella prima metà del XVIII secolo, per iniziativa del duca e marchese Simari di Mesagne, dal celebre architetto Ferdinando Fuga. Alla morte del Duca la Villa fu ereditata dai reali di Borbone, Ferdinado IV e Maria Carolina d’Austria che la elessero “favorita” perché tra e residenze reali era la dimora preferita dai sovrani regnanti.

Ci troviamo a circa 1 km dalla cittadina romana di Ercolano.  Conosciuta sopratutto per le antiche rovine della città, all’interno del complesso archeologico degli Scavi di Ercolano, è soprattutto la porta di ingresso al Parco Nazionale del Vesuvio. Esplorare il Vesuvio è davvero un’emozione unica.  Il percorso è abbastanza vicino ma è preferibile raggiungerlo in auto.

A circa 1282 m di altezza sarà possibile con il supporto di guide esperte visitare il Gran Cono.  Il sentiero parte dal Piazzale San Vito per poi ritornare nel medesimo punto di partenza. L’ascesa al Cratere è caratterizzata da una serie di tornanti estremamente panoramici; da qui il panorama è davvero mozzafiato. Si può ammirare l’antico vulcano del Monte Somma, separato dal Vesuvio dalla Valle del Gigante o Valle dell’Inferno. L’accesso al Cratere è a pagamento ed è permesso solo con l’accompagnamento delle guide disponibili sul posto. Il sentiero di accesso al Cratere è aperto tutti i giorni previa prenotazione al seguente link:  guidevesuvio@libero.it.

Una passeggiata che ripagherà dell’intera fatica offrendo un’incantevole benessere agli occhi e all’anima.  Dopo un’intensa giornata scendiamo a valle ma la nostra passeggiata alla scoperta dell’antica strada del Miglio d’Oro non potrà finire qui. Le bellezze da visitare sono ancora tante e tutte da scoprire. Continua il viaggio nel Miglio d’oro.

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