Caserta non è solo la Reggia , ma ci sono altri luoghi unici che regalano passeggiate suggestive ed indimenticabili. Un vero gioiello a pochi chilometri dalla città è il Belvedere Casertano che da Casertavecchia passa per San Leucio fino al borgo di Sant Angelo in Formis.

Il borgo di Casertavecchia

Borgo di Casertavecchia

Borgo di Casertavecchia. Foto da Flickr

Oggi riscopriamo uno dei borghi medioevali più caratteristici della Campania: la cittadina  di Casertavecchia.

Se volete, infatti, visitare un casolare dove rivivere un’atmosfera senza precedenti, non potete fare a meno di risalire sulla strada panoramica che da Caserta città arriva al borgo antico di Casertavecchia. Una cittadina antichissima di storia, tradizione ed ottima gastronomia, che vi permetterà di godere di quel particolare mistero che aleggia intorno a quelle mura antiche.

Quanti di noi hanno trascorso almeno una volta, in compagna,  un pic nic all’aria aperta in pineta oppure degustato ottimi prodotti all’interno delle caratteristiche locande. Se è la prima volta che visitate questo fantastico posto, avrete bisogno di qualche dritta, per rendere ancora più godibile la vostra passeggiata nel belvedere casertano.

Un Castello, di cui rimane la Torre e le mura sbrecciate, il Duomo, il Campanile, vie e vicoli ben tenuti,  finché Carlo di Borbone, non decise di costruire la Reggia, in pianura, sotto il paese, è tutto quanto rimane dell’antico borgo di  Casertavecchia.

Casa Hirta, poi Caserta ed oggi Casertavecchia, nell’VIII secolo fu una rocca dei Longobardi.

Dalla piccola Cappella di san Rocco, del Santo protettore della cittadina ed un prezioso esempio di affreschi tra del 1600 e del 1700, si attraversa in salita la pineta e si arriva al Castello.

Da qui un ampio slargo domina l’intera pianura offrendo una piacevolissima visione ed un panorama mozzafiato, con sullo sfondo il Vesuvio, il mare e le isole campane. Lo slargo termina con la Porta della Torre, che segna l’accesso alla città,  da cui si prosegue pe Via dell’Annunziata, che innestandosi con Via San Michele Arcangelo oltre la Cattedrale, forma con essa l’asse principale della città, un punto molto suggestiva da visitare. Da qui e per le strettissime strade del borgo si potrà godere il fascino della rusticità di questo luogo, il silenzio in cui esso è immerso e quanto rimane ancora leggibile delle architetture originarie, in pietra locale o in tufo.

Sicuramente rimarrete incantati dai minuscoli e caratteristici negozietti che espongono i prodotti tipici del luogo e per i viottoli scoscesi incontrerete contadini locali che intagliano rami di salice piangente dando loro la forma di mestoli da cucina.

La cittadina di Casertavecchia è facilmente visitabile in un solo giorno ma volendo ci sono locande in stile antico dove potrete non solo rifocillarvi ma anche pernottare e godere di tutta la suggestione del Belvedere Casertano.  Se capitate in questo posto nel mese di Settembre, potrete assistere al caratteristico e rinomato “Settembre al borgo” che è una manifestazione di carattere locale ma conosciuta in tutta la penisola.

La Real Colonia di San Leucio

Belvedere di San Leucio

Belvedere di San Lucio. Foto da Flickr

Non molto distante il nostro itinerario nel Belvedere Casertano non potrà terminare in questo borgo. Da Casertavecchia proseguiamo in direzione della meravigliosa Real colonia di San Leucio.

La località di San Leucio prende il nome da una chiesetta longobarda situata sulla sommità dell’omonimo colle. A fondarla , intorno alla metà del 500 furono i principi di Caserta “Gli Acquaviva”, i quali vi costruirono un Castello, adibito a casino di caccia, chiamato “Belvedere”. Da qui, infatti, deriva il nome Belvedere Casertano e per la sua maestosa posizione geografica, offriva uno strategico controllo sui possedimenti terrieri oltre ad assicurare una  meravigliosa vista panoramica dell’intero Golfo di Napoli dal Vesuvio all’isola di Capri.

Fu questo, in pieno clima illuministico,  uno dei principali obiettivi imperiali che spinsero, nella seconda metà del 700, il nuovo Re spagnolo Carlo II di Borbone ad impiantarvi anche qui una nuova residenza reale. Una dimora reale, luogo di quiete all’animo e una rigogliosa natura a cui dedicare la sua passione per la caccia, lontano dai fasti e dalla pomposa vita di corte. A continuare quest’opera proseguì il figlio Ferdinando; il sito infatti fu recintato ed ingrandito. Chiamati i più grandi architetti del momento, questo piccolo borgo fu trasformato in un centro manifatturiero dedicato alla seta: la Real Colonia Serica di San Leucio. Il primo ed unico caso in Europa di una fabbrica all’interno di una dimora reale ed esempio di una attenta logica imperiale ed efficiente gestione degli spazi, riqualificati a nuove aree e impianti industriali. Una visita agli impianti e al fascino che questo sito alimentava intorno a sé non può mancare. Un tuffo per immergersi nel fasto di un epoca in cui l’intera area era costeggiata da sfarzo e un importante centro produttivo del Mezzogiorno.

Il biglietto di ingresso al Museo costa sei euro mentre quello ridotto tre euro. Per i bambini al di sotto dei 5 anni è gratuito. Per maggiori informazioni consultare i seguenti link: belvedere@comunecaserta.it  oppure al seguente numero: 0823/301817-273151

Oggi il complesso del Belvedere di San Leucio si propone come sede e cornice di eventi culturali, manifestazioni, convegni affinché il sito possa ancora richiamare attenzione sul territorio e sull’intera economia turistica casertana.

Passeggiata a Sant’Angelo in Formis

Basilica di Sant Angelo in Formis

Sant Angelo in Formis. Foto da Flickr

A circa 5 chilometri da Caserta, andando verso Capua, sulla strada c’è un percorso che conduce ad un altro luogo splendido del Belvedere Casertano: Sant’Angelo in Formis, piccolo paese agricolo. Qui sorge, in posizione elevata la Basilica Benedettina, una delle più interessanti chiede medioevali della Campania. Ci si arriva percorrendo una stradina asfaltata che termina nella piazzetta del piccolissimo borgo antico, si prosegue per un po’ e dopo aver attraversato un arco di una grande casa (dove alloggiò nell’anno 1860 Giuseppe Garibaldi durante la battaglia del Volturno) si arriva su una grande spianata circondata su due lati da cipressi, da cui si gode una magnifica vista sulla pianura sottostante fin oltre Capua.

Ordinati secondo un programma mediato, coerente e sintetico coprono tutte le pareti con episodi del vecchio e Nuovo Testamento. Ciò che colpisce maggiormente lo sguardo è la ricchezza e la particolarità dei suoi affreschi. Il ricco programma svolto dalle pitture è contraddistinto dal messaggio di salvezza in pieno accordo con il clima di rinascita culturale e religiosa che la città di Montecassino per volere di Gregorio VII stava realizzando anche a Capua. Secondo Gregorio Magno: “la pittura si impiega nelle chiese affinchè coloro che non sanno leggere leggano almeno sulle pareti, vedendo, le stesse cose che non saprebbero leggere sui libri”. La Basilica di Sant’Angelo in Formis è un vero e proprio gioiello per gli studiosi dell’arte romanica e per tutti i credenti che in questi affreschi, sui pavimenti e nelle architetture ritrovano un messaggio consolatore e di pace.

Rigenerati e stupiti da tanta bellezza, non si potrà far a meno di consolare il palato, mangiando al ristorante poco distante Il Borghetto Antico. Una scoperta di piatti genuini, preparati con originalità, accolti da persone estremamente gentili e a prezzi abbordabili!

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