Questa passeggiata si svolge su un percorso da secoli utilizzato dalle popolazioni locali come via di comunicazione. Prima dell’apertura della strada tra Agerola e Amalfi, sentieri e mulattiere erano le uniche vie di comunicazione tra i centri abitati di queste aspre montagne. I tracciati erano battuti da contadini ed operai che con i loro muli carichi di attrezzature agricole e prodotti della terra, attraversavano a piedi questo meraviglioso tratto. Italo Calvino descrive, il Sentiero degli Dei come “quella strada sospesa sul magico golfo delle “Sirene” solcato ancora oggi dalla memoria e dal mito”, ed è proprio con questa frase impressa su una targa in ceramica che inizia il percorso che rappresenta un vanto per l’intera Costiera Amalfitana, da dove parte anche l’itinerario della Valle delle Ferriere.

Il Sentiero degli Dei, dunque, è un percorso montuoso che collega il paesino di Agerola e Nocelle frazione di Positano.  Questa lingua di terra compresa tra le pendici del Monte Pertuso, si estende per circa 8 km.

Il nome dice tutto: il Sentiero è una delizia per gli occhi ma anche per lo spirito. Il Sentiero degli Dei, luogo incontaminato e mai toccato dalla mano dell’uomo rappresenta un’avventura unica nel suo genere in quanto, lega in un unico itinerario uno straordinario patrimonio storico-culturale ma anche una grande bellezza paesaggistica.

Nessuno, infatti ha mai osato profanare la bellezza del luogo, nemmeno le intemperie sono riuscite a scalfire le rocce che custodiscono gelosamente le storie dei popoli che vi hanno vissuto.  Il Sentiero degli Dei ci fa viaggiare indietro nel tempo, ai fasti dell’antica Grecia, qui dove si può provare a  sentire il rumore della nave di Ulisse che solca le acque azzurre del Tirreno e giunge verso la Costiera Amalfitana.

Il sentiero degli dei

Il Sentiero degli Dei. Foto da Flickr

Raggiungere questo piccolo paradiso è molto semplice. In auto dalla statale n. 163 Amalfitana si raggiunge Vettica Minore e da qui si imbocca la strada che conduce a Bomerano; dal versante nord si raggiunge Castellammare di Stabia e da qui si seguono le indicazioni per Gragnano/Agerola.

Con i mezzi pubblici si raggiungono Agerola/Bomerano partendo da Amalfi e da Castellammare di Stabia.

Vi sono due percorsi che dividono il Sentiero degli Dei in “alto” e “basso”. Il sentiero alto parte da Bomerano e si conclude a Santa Maria Del Castello: è leggermente più difficile perché, come dice il nome, si sale in altezza; il sentiero basso è quello che attraversa Nocelle, molto più suggestivo e semplice è anche quello più consigliato. Optiamo dunque per la seconda scelta.

Partendo da Bomerano si raggiunge Positano attraversando una incredibile successione di pareti e grotte, terrazzamenti coltivati e ruderi di antiche abitazioni, tratti boscosi sospesi sulla costa. Ma capita ancora di incrociare il contadino che, con il mulo carico di frutta o attrezzi, torna o va faticosamente verso il suo minuscolo orto.

Una prima tappa è segnata dalla Grotta del Biscotto (524 metri s.l.m.), riconoscibile per la particolare conformazione geologica della roccia di origine calcarea, dalla quale prende il nome e per la presenza di case rupestri incastrate nella grotta.

Tappa intermedia del sentiero è il Colle Serra (578 metri s.l.m.) riconoscibile dal “Pinnacolo”, alta stele di roccia recante un’epigrafe a ricordo di Ettore Paduano che a tale sentiero dedicò buona parte della sua vita.

Proprio ai piedi del Colle Serra si estende la vallata che scende fino alla città di Praiano. Spingendo lo sguardo un po’ oltre colpiscono subito i Faraglioni dell’Isola di Capri, Li Galli, Punta Penna, il Monte San Costanzo, la lunga catena dei Monti Lattari e il Monte Comune. Ogni minuto è buono per accostarsi e guardare il favoloso scenario che si ha davanti. Le panche in legno che si incontrano ogni tanto sembrano essere state messe lì proprio per questo!

Il cammino continua, la strada ora diventa un po’ più erta e dopo qualche salita e qualche discesa si arriva al Vallone Grarelle le cui origini partono  dal Monte Sant’Angelo a tre Pizzi (se si alza la testa lo si riconosce subito dalle tre punte) in fondo al quale si erge Positano. Superato il Vallone la strada ridiventa più sicura, giungiamo alla fine del nostro sentiero, nella frazione romantica di Nocelle, frazione di Positano.

Ad accoglierci c’è una piccola edicola votiva e stradine strette percorribili solamente a piedi; come se il tempo qui si fosse fermato.

A questo punto ci troviamo di fronte ad un bivio: possiamo proseguire verso la località di Arienzo, scendendo 1500 scalini al termine dei quali potremmo concederci un bagno rinfrescante oppure proseguire verso Montepertuso.

Positano ormai è vicina, sbuca laggiù quasi come un incanto. Appena arrivati ce ne stiamo un altro po’ ad osservare questa meraviglia del creato in attesa dell’autobus.

E’ al termine di una giornata come questa che vien subito da pensare che la Costiera Amalfitana è nota a tutti per le sue splendide acque, ma forse pochi sanno che al di là di quel blu s’innalza una ben più ricca bellezza, fatta di miti, leggende, cultura e biodiversità, che sembra quasi di sentirsi in debito nei confronti della natura.

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