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Cristo Velato: misteri e tutte le informazioni su quest’opera straordinaria

Cristo Velato: misteri e tutte le informazioni su quest’opera straordinaria

Il cristo Velato. una delle opere più affascinanti di Napoli. Un vero tesoro visitato ed ammirato da tutti. Ma conosciano tutti i suoi segreti?

Il Cristo Velato di Napoli si trova nella Cappella Sansevero, è una scultura che rappresenta un velo di marmo sul corpo del Cristo. Si dice che questo velo in realtà, al principio era in tessuto, e si sia trasformato in pietra grazie ad un liquido magico inventato dal Principe di Sansevero, che era un illustre alchimista. Chi non crede a queste leggende, rivolge tutta la sua ammirazione a Giuseppe Sanmartino, lo scultore che ha realizzato il Cristo Velato.

Il Cristo Velato di Napoli

Cristo Velato Napoli

Cristo Velato Napoli

Entranto nella Cappella Sansevero si viene subito colpiti da questa opera dalla bellezza incredibile. Il Cristo Velato, un’opera misteriosa e affascinate. Il mistero riguarda soprattutto il suo velo di marmo che sembra in realtà fatto di tessuto per la sua morbidezza. Il volto e il corpo del Cristo lascia scorgere le torture inflitte, infatti, sono ben visivili i tagli sul volto, sul costato ed i fori nelle mani e sui piedi.

Secondo le leggende la struttura così relistca del velo è dovuta  ai poteri esoterici del Principe Raimondo di Sangro, che sembrava essere in grado di solidificare, con un liquido di sua invenzione, tessuti e persino organi del corpo. Chi non crede a queste leggende, rivolge tutta la sua ammirazione a Giuseppe Sanmartino, lo scultore che ha realizzato il Cristo Velato.

Scheletri nella Cappella Sansevero

Cappella sansevero

Cappella sansevero

Il mistero che ruota intorno alla Cappella Sansevero è stato alimentato dal ritrovamento di una stanza segreta con all’interno alcune macabre opere. Infatti, oltre al Cristo Velato, tutta la Cappella merita una visita. Soprattutto per gli amanti dell’esoterismo e della massoneria. La Cappella, detta anche chiesa di Santa Maria della Pietà o Pietatella, è ricca di simboli e sono stati ritrovati due scheletri pietrificati, ce si pensa fossero i corpi dei due servi del pincipe.

In realtà c’è anche un’altra spiegazione più “scientifica”. Da alcuni documenti ritrovati, risulta, infatti, che il Principe e il dottor Salerno, abbiano stipulato un contratto secondo il qual il medico aveva il compito di realizzare due scheletri sui quali avrebbe dovuto installare il sistema cardiovascolatorio preparato dal Principe alchimista.

Oltre a queste leggende misteriose la Cappella Sansevero offre tante cose da ammirare. Sono presenti statue e affreschi di grandi artisti dell’epoca, alcune ideate anche dal principe. In particolare la “Pudicizia velata” ed il “Disinganno” due statue opposte che rappresentano la madre ed il padre de Principe. La prima raffigura la donna avvolta in un velo, che regge una lapide spezzata, rappresentante la giovani età in cui si spense la madre. Al contrario il padre raffigura un uomo nell’atto di fuggire ad una rete per andare incontro alla fede, poichè il padre dopo una vita dissoluta e depravata, decise di ritirarsi in convento.

Nella Cappella è presente anche la tomba del Principe Raimondo di Sangro. Anche se a prima vista appare sobria, in realtà mostra simboli che celbrano le glorie nell’ambito scientifico, letterario e militare. Inoltre sull’iscrizione si legge: “uomo straordinario predisposto a tutte le cose che osava intraprendere […] celebre indagatore dei più reconditi misteri della Natura”, questo dimostra la sua poca modestia.

Un’altra opera importante è la tomba di di Cecco di Sangro. Questo antenato del principe rimase chiuso due giorni in una cassa, durante la guerra nelle Fiandre, e grazie a questo stratagemma riuscì ad entrare nella rocca di Amiens e prendere di sorpresa i suoi nemici. Secondo la leggenda questo monumento ricorda anche la morte del Principe. Infatt, si narra che in prossimità della fine, Raimondo di Sangro si fece tagliare a pezzi e rinchiudere in una bara, da cui doveva uscire vivo dopo un tempo prefissato. Ma la famiglia aprì la bara poco dopo tempo impedendogli la resurrezione.

Cristo Velato di Napoli: orari e costi

Cristo Velato e Cappella Sansevero

Cristo Velato e Cappella Sansevero

La Cappella Sansevero è aperta tutti i giorni tranne il Martedì. Gli orari d’ingresso sono dalle 09.30 alle 18.30. Ultimo ingresso consentito fino a 30 min. prima della chiusura.

Il biglietto ordinario per entrare   7 euro, i ragazzi da 10 a 25 anni 5 euro, mentre per i minori di 10 anni l’ingresso è gratis.

Contatti

Tel: 081 551 8470

E-mail: info@museosansevero.it

Cristo Velato: dove si trova e come arrivare

La Cappella Sansevero e il Cristo Velato si trova in Via Francesco De Sanctis, nel centro storico della città di Napoli, a pochi passi da Piazza San Domenico Maggiore.

Per arrivare alla Cappella Sansevero con i mezzi è possibile utilizzare l’autobus. Dalla stazione  centrale il C82 che ferma in via Nuova Marina, in corrispondenza dell’incrocio con via Porta di Massa, poi da qui si prosegue a piedi seguendo la segnaletica. Seseglie la metropolitana, la linea da prendere è la 2, con fermata in Piazza Cavour e poi le basta seguire le indicazioni.

 

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About Stefania Lombardi

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