Cosa vedere gratis a Benevento

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Cosa vedere a Benevento
Cosa vedere a Benevento

Arriva il bel tempo e la voglia di uscire  di casa alla ricerca di qualcosa di bello da visitare cresce sempre di più. Elencare le cose da vedere in Campania è quasi impossibile, talmente è bella e ricca la nostra regione. Oggi vi portiamo a Benevento consigliandovi alcuni luoghi da visitare senza spendere una fortuna. Benevento, terra di streghe, misteri e attraversata da tanti popoli che hanno lasciato molte testimonianze.

Monumenti, chiese, aeree verdi, ecco le 8 cose da vedere gratis a Benevento e nella sua provincia.

1. L’arco di Traiano

Arco di Traiano Benevento
Arco di Traiano Benevento

Uno dei simboli della città d Benevento: l’arco di Traino. Una struttura maestosa e molto ben conservata. La sua costruzione fu iniziata nel 114 d.C. per celebrare l’apertura della via Traiana, una strada alternativa alla via Appia, che serviva a collegare Benevento a Brindisi in maniera più veloce. L’arco ha una sola fornice ed è composto da due facciate principali, una rivolta verso la città, dove sono raffigurate delle scene di pace, e l’altra rivolta verso il lato esterno, dove sono raffigurate delle scene militari. Nei lati interni della fornice le raffigurazioni riguardano alcune scene legate all’attività dell’imperatore Traiano a Benevento. L’arco è alto 15,60 metri e largo 8,60, al centro è presente un’iscrizione dedicatoria nei confronti di Cesare. L’ossatura della struttura è costituita da blocchi di calcare con un rivestimento di marmo pario. Al di sopra della fornice c’è una trabeazione con un fregio che immortala la processione di Traiano sulla Dacia. In tempi remoti l’arco si presentava circondato da abitazioni, ma nel 1850 le case furono abbattute per permettere al monumento di erigersi in tutto il suo splendore.

2. Il teatro Romano

teatro romano benevento
teatro romano benevento

Costruito per volere di Adriano e ampliato da Caracalla, il Teatro Romano risale agli inizi del II secolo. In origine era costituito da tre ordini di venticinque arcate, oggi sono sopravvissuti soltanto il primo ordine e buona parte del secondo. Da segnalare anche la cavea a pianta semicircolare, dove è possibile vedere i resti degli antichi rivestimenti in marmo bianco, ed un’ampia scena che completa il teatro. La struttura può arrivare ad avere una capienza di oltre diecimila persone, ed ancora oggi la sua ottima acustica permette di organizzare eventi musicali e teatrali soprattutto nel periodo estivo. Fino al 1890 il teatro era coperto dalle case che erano state costruite sopra, dopo la scoperta furono subito iniziati gli scavi per riportare il teatro alla luce, anche se fu restituito al pubblico solo nel 1957.

3. Palazzo Paolo V

palazzo-paolo-V benevento
palazzo-paolo-V benevento

Lungo il corso Garibaldi si trova Palazzo Paolo V, una meravigliosa struttura dalla facciata molto affascinante che presenta moltissimi tratti dell’architettura manieristica. Sede municipale durante la dominazione pontificia, la costruzione del palazzo è iniziata nel 1598 da Giovanni Battista Fontana, su commissione del pontefice Paolo Borghese (il futuro Paolo V). In principio il progetto di costruzione del palazzo era di modeste dimensioni in quanto doveva contenere soltanto due ambienti, solo dopo qualche tempo fu ingrandito, arrivando ad inglobare anche una chiesa, quella di Santa Caterina. Il palazzo è anche conosciuto con l’appellativo di Palazzo di città o Palazzo Magistrale, in virtù del fatto che il Corso Garibaldi prima si chiamava corso Magistrale. Ricco di storia è il cortile che presenta numerose lapidi di figure importanti. Nel 1774 è stato il primo palazzo di Benevento ad avere un’illuminazione artificiale. Oggi sono numerose le esposizioni artistiche e gli eventi culturali che ospita.

4. La Rocca dei Rettori

Rocca dei Rettori Benevento
Rocca dei Rettori Benevento

La rocca dei Rettori è il frutto di più costruzioni accavallate di epoche tra loro lontane e diverse. La Rocca ha saputo coniugare l’arte dei romani, dei sanniti e quella medievale. La struttura si presenta quasi come divisa in due parti, il torrione angolare che è la parte strettamente longobarda e il palazzo dei Governatori Pontifici a pianta rettangolare che è la parte più medievale. La rocca dei Rettori, per volere di Papa Giovanni XXII venne fatta costruire sui resti di una fortezza longobarda nel 1321. La struttura è divisa in tre piani: al piano terra ci sono le segrete, al primo piano si trovano degli ampi saloni con dei particolari soffitti in legno, mentre al secondo piano ci sono due torri di guardia dalle quali è possibile ammirare tutta la città di Benevento. Oggi è la sede della provincia di Benevento, ed ospita al suo interno una mostra permanente, “Uomini eccellenti, tracce del risorgimento Beneventano”.

5. La Chiesa di Santa Sofia

Chiesa di Santa Sofia Benevento
Chiesa di Santa Sofia Benevento

La chiesa di Santa Sofia rappresenta una delle costruzioni longobarde più singolari e atipiche, in quanto intreccia i canoni artistici dell’epoca con delle innovazioni. Tra queste novità si può notare la disposizione dei pilastri, che sono disposti radialmente e non in conformità. Altra innovazione riguarda la pianta, che si presenta prima circolare, poi stellare per poi tornare circolare. Caratteristiche particolari possiedono anche le volte, che sono prima quadrangolari poi romboidali e poi ancora triangolari. La costruzione fu iniziata da Ginulfo II e completata da Arechi II nel 760. Alla chiesa è annesso un monastero dove spicca il bellissimo chiostro, che oggi è sede di una parte del museo del Sannio. La chiesa ha cambiato volto nel corso dei secoli a causa dei restauri che hanno alterato il disegno originale. Il primo restauro si è avuto in epoca medievale, la pianta originale non venne toccata, ma venne aggiunto il campanile e inserito un bassorilievo che raffigura Cristo in trono con la Vergine a destra, San Mercurio martire a sinistra ed un monaco inginocchiato. Il secondo restauro venne effettuato in epoca barocca, quando dopo il terremoto del 1688 la chiesa fu gravemente lesionata. La ricostruzione venne fatto seguendo lo stile barocco, portando cosi alla chiesa trasformazioni molto radicali. Scompare la configurazione longobarda e vengono distrutti gli affreschi. La parte di pianta stellare diventa circolare, l’interno viene intonacato e arredato secondo lo stile barocco. L’ultimo restauro venne effettuato nel 1957 e tentò di ripristinare il disegno originale della chiesa. Dal 2011 la chiesa è iscritta nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

6. Hortus Conclusus

Hortus Conclusus
Hortus Conclusus

L’Hortus è un’opera unica nel suo genere, un museo a cielo aperto che contiene le opere di Mimmo Paladino, uno dei maggiori esponenti della transavanguardia. Il luogo dove è possibile ammirare l’installazione è un orto dell’ex convento di San Domenico. Questa scelta non è casuale, Paladino infatti intende rifarsi agli orti descritti nei Vangeli. Il percorso dell’ hortus si intreccia il mito, poiché le opere presentano spesso tracce di mitologia, come il cavallo con la maschera aurea sul volto, che porta riferimenti al cavallo di Troia e alla maschera di Agamennone. L’Hortus si intreccia anche con la religione, sia per il posto scelto sia per la simbologia degli ulivi presenti durante il percorso, ma anche con le tradizioni storiche della città di Benevento con i frequenti richiami ai sanniti. Tutto quello che si ammira entrando nell’Hortus è di una bellezza che le parole faticano a descrivere, dove solo l’esperienza visiva può aiutare a capire l’incanto.

7. Il Duomo

Duomo Benevento
Duomo Benevento

Il Duomo di Benevento è intitolato a Santa Maria de Episcopio ed è stata la prima chiesa eretta a Benevento dalle origini della chiesa. Nel 1943 un bombardamento da parte delle forze Alleate l’ha quasi raso al suolo, distruggendo alcune antiche testimonianze del VII secolo. Il campanile e la facciata sono stati quasi completamente recuperati, essi risalgono alla fine del XIII secolo e sono accomunati dalla scelta del colore bianco, il campanile è costruito con blocchi di pietra bianca, mentre la facciata è interamente formata da marmo bianco. Uno dei posti più suggestivi che si trova all’interno del Duomo è la cripta, unico edificio superstite dopo i bombardamenti, che conserva al suo interno dei cicli pittorici risalenti al IX secolo. Nell’atrio del Duomo è possibile ammirare, dopo un minuzioso e accurato restauro, la porta maggiore di bronzo conosciuta anche con il nome di janua major. La porta ci fa vedere tutta la bravura della scultura romana del XII secolo. Si presenta divisa in due parti, la prima raffigura alcuni episodi della vita di Cristo prendendo come riferimento i Vangeli, la seconda invece raffigura il vescovo metropolita di Benevento e altri 24 vescovi.

8. Villa comunale

Villa comunale Benevento
Villa comunale Benevento

Situato alla periferia del Centro Storico, l’edificio si trova in un parco, tra alberi secolari, circondati da cedri e pini. Molto bello è il Lago dei cigni con le varie specie di pesci.

 

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