La Pizza Margherita: la storia di una “regina” a Napoli

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Pizza Margherita

Tutti sanno che la regina delle pizze, la Margherita, deve il suo nome a Margherita di Savoia. Ma in realtà, la pizza dai tre colori esisteva già. Il pizzaiolo a cui è stata accreditata l’invenzone è Raffaele Esposito, cuoco della pizzeria Pietro… e Basta Così (fondata nel 1780, ancor oggi esistente con il nome di pizzeria Brandi). Raffaele nel giugno del 1889 fu chiamato da un funzionario della real casa nella reggia di Capodimonte, dove si trovavano in vista il re d’Italia, Umberto I, e sua moglie, Margherita di Savoia. Il pizzaiolo prepara tre pizze diverse e la regina sembra apprezzare in particolar modo quella con pomodoro, mozzarella e basilico. Per questo in suo onore il pizzaiolo le diede il nome di Margherita.

Di sicuro il pizzaiolo Raffaele Esposito ha avuto l’onore di far apprezzare questa pietanza alla Regina, ma la pizza Margherita già esisteva. Nel libro di Francesco De Bourcard, Usi e costumi di Napoli e contorni descritti e dipinti, pubblicato nel 1858, è descritta una pizza con la mozzarella e il basilico, con il pomodoro opzionale. Il bravo Raffaele Esposito, quindi, si sarebbe limitato a preparare per la regina tre pizze già diffuse in città e il suo merito sarebbe quello di averne battezzata una con il nome della sovrana.

Pizza.
Pizza. Foto da Wikipedia

Le leggende sulla nascita della pizza sono di certo un po’ romanzate, infatti, la pizza, quella come la intendiamo noi oggi, era nata quasi un secolo e mezzo prima, pare nel 1730 al gusto marinara e si diffuse subito in tutte le classi sociali fino agli inizi dell’800 quando nacque poi la tradizionale pizza margherita. Oggi è diventato simbolo dell’italianità nel mondo, la cui arte è appena stata riconosciuta patrimonio dell’umanità Unesco.

 

 

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