Capitone fritto alla Napoletana

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Capitone. Foto da Flickr

Il capitone fritto è uno dei piatti tipici della tradizione partenopea, sopratutto durante le festività natalizie, dove su ogni tavola imbandita a festa, non può mancare lui, uno dei protagonisti tipici della tradizione : “O’capiton”. Viscido e scivoloso, rende sempre simpatiche le serate, anche perchè la possibilità che esso vi scivoli dalle mani è altamente probabile. Ma bando alle chiacchiere, vediamo un pò come cucinarlo al meglio, e come renderlo croccante e appetitoso.

Padella. Foto da Flickr
Padella. Foto da Flickr

Ingredienti:

2 capitoni, 2 bicchieri di olio di arachidi, 2 foglie d’alloro, sale fino o grosso, farina

Procedimento:

Per prima cosa sviscerate ed eliminate la testa e la coda del capitone

Tagliatelo a pezzi di circa 10 centimetri e lavateli sotto abbondante acqua fredda, fin quando non saranno puliti da ogni impurità

Senza asciugarli, infarinateli bene

Prendete una casseruola (se ne siete in possesso, una di quelle vecchie pentole nere, in modo da buttarla dopo l’uso) e versate i due bicchieri di olio per friggere, quando l’olio sarà arrivato a temperatura versate i pezzi di capitone e lasciateli rosolare girando di tanto in tanto

Una volta cotti, adagiarli su carta assorbente e spolverizzarli di sale fino o doppio e servirli in tavola caldi di fornello, mischiando le due foglie di alloro,  con un contorno di insalata di rinforzo.

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