Campania zona arancione: cosa si potrà fare e cosa no

Secondo quanto trapelato dal nuovo Dpcm la Campania rientrerebbe nella Zona Arancione, quindi con uno scenario di elevata gravità

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Nuovo Dpcm

A poche ore dal nuovo Dpcm di Conte, ormai sono già circolate molte, anzi forse tutte le anticipazioni. Secondo quanto trapelato l’Italia sarà suddivisa in tre aree, ognuna delle quali avrà un livello di restrizioni differente.

  • La zona rossaComprende le aree con uno scenario di rischio molto alto, dove scatterebbero almeno due settimane di misure molto restrittive, visto che sono caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto
  • La zona arancione

Aree caratterizzate da uno scenario di elevata gravità e da un livello di rischio alto e il nuovo Dpcm impone misure più nette (che vedremo in seguito)

  • La zona gialla

In queste aree la diffusione del virus è bassa e la situazione resterà simile a quella attuale, con le restrizioni già presenti: utilizzo della mascherina, distanziamento fisico, lavaggio frequente delle mani e sanificazione degli ambienti. Andrà comunque in vigore il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino.

La Campania zona arancione

proteste napoli

Secondo quanto trapelato dal nuovo Dpcm la Campania rientrerebbe nella Zona Arancione, quindi con uno scenario di elevata gravità.

Ecco cosa si potrà fare e cosa no in Campania fino al  3 Dicembre. 

a) è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori di cui al comma 1, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti n cui la stessa è consentita. E’ consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza;

b) È vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune.

c) sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettai i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.