I borghi fantasma esistono solo nei film? Se avete coraggio da vendere visitate il borgo di Apice a Benevento e scoprirete un luogo stregato che sembra davvero abitato dai fantasmi.

Il borgo di Apice è rimasto fermo nel tempo, al 23 novembre del 1980, quando un disastroso terremoto colpi la zona dell’Irpinia e del Sannio. Da quel giorno gli abitanti furono costretti a spostarsi in quella che è diventata Apice Nuova, lasciando tutto così come era. In realtà già nel 1962, quando ci fu un altro terremoto buona parte della popolazione fu evacuata, ma negli anni 80 le condizioni di inagibilità del paese non hanno più permesso a nessuno di rimanere.

Borgo di Apice, Benevento
Borgo di Apice, Benevento

Entrando nel borgo vecchio si avverte una strana sensazione, è come se il tempo si fermi e si sente solo il rumore del calpestio dei propri piedi e di qualche animale randagio che si rifugia qui. Alzando la testa si vedono le vecchie insegne dei negozi impolverate che ricordano le piccole attività del luogo. Molte case sono in parte crollate e dalle finestre e dalle porte si intravedono e si immaginano scene di vita quotidiana. Si immaginano le famiglie riuniore davanti a vecchie televisioni simili a scatoloni o donne intente a preparare lauti pranzetti nelle loro cucine in muratura.

Purtroppo il borgo di Apice è lasciato all’incuria del tempo, invece, potrebbe diventare un importante esempio di architettura storica da visitare e conservare. Fortunatamente, oggi, è visitabile il Castello Castello Normanno , ristrutturato e inserito all’interno di un percorso storico-turistico. Il Castello ospita sedi del museo civico della civiltà contadina, esposizione di reperti archeologici, mostre e di altre attività culturali, nonché la Biblioteca comunale.

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Pubblicato da Stefania Lombardi

Scrivere e viaggiare è la mia passione. Amo la mia terra e sono affascinata dalle tradizioni. Di borgo in borgo, di castello in castello, di sapore in sapore lungo le rotte che conducono al cuore d'Italia ed al suo patrimonio artistico, culturale, storico, religioso, enogastronomico e naturalistico.

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