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La presenza delle prime tracce degli antichi Sanniti in Irpinia ha origini antichissime. Risalgono, infatti, al periodo neolitico i primi insediamenti in questa ricca regione. Il primo nucleo abitato fondato dalla tribù degli Irpini Sanniti intorno al III secolo a.C. fu Aeclanum.  Abitata fino al VII secolo, il sito archeologico di Aeclanum, fu uno dei principali centri urbani dei Sanniti, prima dell’arrivo dei Longobardi e della distruzione nel 662, da parte dell’imperatore Costante II di Bisanzio.

Il territorio irpino è ricco anche di tradizioni. Lungo il nostro itinerario potremo sostare presso numerose fattorie didattiche pensate per grandi e piccoli. Le fattorie di Rosabella, l agriturismo Forgione accolgono ed avvicinano i visitatori alla propria tradizione culinaria, ai prodotti della terra, al contatto con la natura. In ogni fattoria è possibile seguire un percorso specifico entrando in uno stretto rapporto con la cultura e la tradizione locale. Per conoscere i diversi laboratori ed attività, visita l’ agriturismo Forgione e la fattoria Rosabella.

Mirabella Eclano – Rocca San Felice

Cosa vedere a Mirabella Eclano

A Mirabella Eclano sono visibili le tracce dell’ antica città di Acelanum; gli scavi condotti in quest’area, intorno agli anni 50′ hanno messo in evidenza resti di costruzioni risalenti al periodo imperiale. Il Parco archeologico di Aeclanum, situato presso la frazione Passo di Mirabella, è una chiara testimonianza dell’antica città sannita.

Lungo l’antica Via Appia, l’importante asse viario che collegava Roma a Brindisi, sorge un’ importante area archeologica di cui restano l’ antico macellum,  le terme e numerose case romane.

L’antico macellum, che corrispondeva al mercato, è a pianta circolare e conserva una vasca e una pavimentazione in mosaico. Il complesso termale suddiviso in tepidarium, calidarium e frigidarium, è una delle strutture meglio conservate e infatti, restituisce perfettamente la funzione dell’antico impianto. All’interno della struttura sono raffigurati particolari fregi e rivenute statue, oggi esposte al Museo Irpino di Avellino. Dell’antico centro abitato restano numerose unità abitative, disposte con andamento nord-sud, chiara testimonianza delle diverse classi sociali. Sempre all’età tardo imperiale risale un’antica basilica paleocristiana ed una necropoli, situata fuori le mura, ai lati della Via Appia, di cui si possono ancora visitare importanti monumenti funerari.

Come arrivare

Da Napoli prendere l’autostrada A 16 Napoli-Bari ed uscire a Benevento. Proseguire lungo la S.S 90 (direzione Foggia) fino alla frazione Passo di Mirabella.

Cosa vedere a Rocca San Felice

La presenza degli Irpini è attestata anche in un’area non molto distante, presso il comune di Rocca San Felice, attorno alla Valle d’ Ansanto. Intorno al VII secolo, gli antichi sanniti, si stabilirono qui, per celebrare il culto della Dea Mefite. E’ il poeta Virgilio, nel VII capitolo dell’Eneide a testimoniare di questo luogo oscuro e tanto misterioso. Nel cuore dell’Irpinia, un laghetto grigio, avvolto da esalazioni sulfuree, ricche di anidride carbonica e acido solforico, ribollono senza sosta, creando continui gorghi e vortici nell’aria. Un luogo di culto dedicato alla Dea Mefite da cui prende il nome. Dagli scavi condotti in quest’ area negli anni 70′ sono emersi numerosi oggetti in vasellame, statue ed armi dedicate al culto della divinità e conservati presso il Museo Irpino di Avellino.

Come arrivare

Prendere l’autostrada A 16 ed uscire ad Avellino-est. Prendere la S.S Ofantina in direzione Montella-Lioni e proseguire seguendo le indicazioni per Rocca San Felice.

 

 

 

 

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